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Settimana del 10 giugno 2018

Inviato da Franco Olearo il Gio, 06/07/2018 - 12:10

La truffa dei Logan

Steven Sodenberg (Oceans's Eleven), dopo una parentesi dedicata alla televisione, ritorna al cinema con il tono ironico e scanzonato di sempre.  Si parla di una rapina compiuta da tre fratelli (più un vero scassinatore), ladri improvvisati per sbarcare il lunario. La rapina è in realtà un pretesto narrativo per consentire a Sodenberg per lanciare un po’ di strali verso l’America delle diseguaglianze ma anche per esprimere solidi affetti familiari

Tredici  (prima stagione)– Fiction TV su Netflix

Non potevamo non recensire questo serial che sta avendo un buon successo soprattutto presso i giovani e che viene utilizzato da Netflix come bandiera della sua programmazione: i luoghi pubblici delle principali città italiane sono tappezzati da cartelloni con i volti dei protagonisti. In effetti i temi più caldi dell’adolescenza ci sono: il bullismo nelle scuole, la depressione di chi si sente trascurata, come la protagonista e pensa al suicidio come una forma di rivalsa. I temi sono importanti ma sono trattati come realtà senza speranza, soprattutto se si considera che si tratta di un lavoro orientato ai giovani (dietro la schermatura del VM14). I giovani accettano passivamente i soprusi o non intervengono per aiutare gli altri; gli adulti (i genitori o gli insegnanti) non riescono a mettersi in contatto con i giovani oppure cercano di sottrarsi alle realtà più spinose.

Lazzaro Felice

Questo film di Alice Rohrwacher (sorella di Alba)  ha vinto a Cannes il premio per la Miglior Sceneggiatura e ne siamo lieti come italiani ma il film è per pochi.  Ci mostra un mondo  sospeso tra realismo e la dimensione della fiaba, le forzature non mancano e certi meccanismi di racconto un po’ troppo prevedibili fanno sentire ancora di più la fatica di oltre due ore di film.

 

Buona lettura dalla Redazione di:

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Settimana del 3 giugno 2018

Inviato da Franco Olearo il Gio, 05/31/2018 - 08:52

Solo: A Star War Story - Filmverde

La faccia da schiaffi di Alden Ehrenreich che  riveste i panni di Han Solo, il personaggio interpetatato a suo tempo da Harrison Ford, l’insipida Emilia Clarke, molto presente sugli schermi dopo il successo di Il trono di spade, la regia di Ron Howard, esperto di action movie, non riescono ad evitare una battuta d’arresto nella rivitalizzazione della saga di Star Wars, dopo il migliore Rogue One. Un film comunque adatto a tutti,  orientato ai ragazzi della prima adolescenza

Il Miracolo

In questo serial originale Sky Atlantic  il regista Niccolò Ammanniti cerca di spiazzare lo spettatore ponendolo davanti a un fenomeno inspiegabile, considerato da alcuni un miracolo (una statua della Madonna che piange lacrime di sangue): in questo modo costruisce un atto di accusa verso qualsiasi forma di fede, vista come espressione di superstizione e fanatismo settario

End of Justice – Nessuno è innocente

E’ uscito ora nelle sale questo film che avevamo già recensito che si fa notare per un Interessante confronto etico fra due uomini, uno dotato di buoni principi ma con una volontà senza virtù e l’altro di pochi principi ma con buone (apparentemente) virtù. Il racconto, che ha fatto guadagnare a Denzel Washington una canditatura all’Oscar, risente di un andamento farraginoso e finisce per disperdere l’interessante spunto iniziale.

Buona lettura dalla Redazione di

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Settimana del 27 aprile 2018

Inviato da Franco Olearo il Mer, 05/23/2018 - 22:09

Dogman

Matteo Garrone è stato giustamente premiato per questo film all’ultimo festival di Cannes (premio a Marcello Fonte come miglior attore protagonista) e forse avrebbe meritato anche di più. Ha realizzato un’opera compatta e di grande valore artistico (regia, attori, fotografia) ma il tema trattato è particolarmente cupo ed esprime istinti e forze primordiali che appaiono al limite dell’umano

Deadpool 2

Deadpool è una cellula impazzita della famiglia X-men. Molta action, com’è doveroso in questo genere di film ma anche violenza, volgarità varie e derisione del credo cristiano

Giù le mani dalle nostre figlie

In questa commedia sguaiata si dovrebbe ridere perché tre ragazze hanno deciso di perdere la loro verginità al ballo di fine anno scolastico e (alcuni) genitori cercano di fermarle. Un tema sensibile trattato con senza sensibilità al solo scopo di strappare qualche risata al pubblico.

Buona lettura dalla Redazione di

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Settimana del 20 maggio 2018

Inviato da Franco Olearo il Gio, 05/17/2018 - 13:31

La mafia uccide solo d’estate – Capitolo 2

La seconda stagione di questa serie è iniziata su RaiUno con buoni ascolti, anche se con livelli inferiori alla precedente e conferma la validità della formula ideata da Pif: raccontarci, con tono leggero, la vita di una semplice famiglia palermitana che subisce, anche nelle banalità quotidiane, i condizionamenti della mafia ma al contempo presentarci il profilo dei principali eroi e martiri di quella terribile stagione: Piersanti Mattarella, Rocco Chinnici, Cesare Terranova. Peccato che nel raccontare le vicissitudini dei vari componenti della famiglia, in particolare della diciassettenne Angela, gli autori manifestino il loro giudizio sull’aborto che viene visto come un male a volte necessario.  

Loro 1 e 2

E’ arrivata nelle sale anche la seconda parte del film di Paolo Sorrentino. La divisione in due parti è stata un’operazione puramente commerciale, per incrementare gli incassi. Visto nella sua globalità, i film si conferma come altamente discontinuo (personaggi che sembrano importanti scompaiono improvvisamente). Il Berlusconi di Sorrentino non adombra una figura reale ma è una maschera, una perenne messainscena e la cifra farsesca adottata dall’autore, solo in pochi casi risulta ben costruita. Per fortuna nella seconda parte è stato evitato quell’eccesso di nudità e voyerismo che aveva caratterizzato la prima.

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Settimana del 13 maggio 2018

Inviato da Franco Olearo il Gio, 05/10/2018 - 10:36

L’isola dei cani – FilmOro

Questo simpatico film realizzato in stop motion, ambientato in Giappone (ma realizzato in Inghilterra), si è aggiudicato l’Orso d’Argento all’ultimo Festival di Berlino. Attraverso il racconto di cani segregati nell’isola-spazzatura per prevenire i rischi di un’infezione e l’intraprendenza del piccolo Atari che si muove alla ricerca del suo amico a quattro zampe, viene espresso il valore insostituibile dell’incontro con l’altro, con il diverso. Il film, carico di metafore, è adatto sia per i piccoli che  per i grandi.

Misure Straordinarie – FilmOro

Questo film, che verrà trasmesso sabato 19 maggio su RaiUno (ma a notte fonda) è la migliore risposta che si possa dare (assieme a un altro film famoso: l’Olio di Lorenzo) ai recenti casi Alfie e Charlie che sono avvenuti in Inghilterra. Quando dei bambini vengono colpiti da malattie rarissime, non c’è convenienza, per le grandi case farmaceutiche, a investire per trovare il farmaco adatto. In entrambi i film (ricavati da storie vere) è stata l’intraprendenza dei genitori a fare in modo che venissero completate le ricerche per la rara malattia dei loro figli. Nel caso di Alfie e Charlie, non si tratta di misurare con bilancino se ci si è trovati di fronte a un caso di accanimento terapeutico oppure no; di fatto è stata tarpata la speranza non solo ai rispettivi genitori (è stata loro tolta la patria potestà) ma anche ai futuri possibili casi simili, perché non è stato possibile proseguire le ricerche per individuare il giusto rimedio a queste malattie.

Rimetti a noi i nostri debiti

Netflix ha fatto molta pubblicità a questo suo primo film interamente realizzato in Italia. Il regista Antonio Morabito continua il suo impegno nel cinema civile, denunciando certi comportamenti violenti, sia psicologicamente che fisicamente, da parte dalle aziende di recupero crediti. E’ giusto attirare la nostra attenzione su questo problema ma il regista lo fa con troppa rabbia e semplifica il problema, disegnando il cattivo di turno come un ipocrita, che vessa i debitori che vivono in povertà ma poi va a messa e si confessa denunciando peccati banali.

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Settimana del 6 maggio 2018

Inviato da Franco Olearo il Sab, 05/05/2018 - 15:46

LOST IN SPACE (serial TV su Netflx)- FilmVerde

Questo serial della Netflix, orientato a un target familiare, ha avuto un buon successo.  Naturalmente ha ben poco in comune, come spirito, con l’omonimo serial del 1965, che ebbe un seguito enorme perché si era alle porte delle grandi esplorazioni spaziali ed era intrigante ipotizzare come si sarebbe comportata un’intera famiglia su un pianeta alieno. Oltretutto era superfluo catalogare un serial come familiare: tutti erano tali, perché tutta la famiglia si sedeva la sera davanti al televisore. Questa versione del 2017 presume di trovarsi di fronte a un pubblico ormai disincantato: i genitori stanno per separarsi, lei ha una figlia da un precedente matrimonio; le situazioni di paura che si determinano sono ben poco adatte ai più piccoli. Complessivamente un serial di buon intrattenimento ma che approfondisce poco i personaggi.

THE END OF JUSTICE: NESSUNO E’ INNOCENTE

Questo film, prossimamente nelle sale, ha molti spunti interessanti soprattutto dal punto di vista, etico anche se lo sviluppo è alquanto farraginoso. La struttura da legal thriller è solo una “copertura”: in realtà la parte più interessante è il dilemma che i sue protagonisti debbono affrontare: come riuscire coltivare nobili ideali di giustizia ma al contempo non trascurare l’impegno quotidiano di far vivere e prosperare lo studio legale in cui si lavora. I due uomini adotteranno soluzioni diverse.

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Settimana del 29 aprile 2018

Inviato da Franco Olearo il Ven, 04/27/2018 - 18:00

Avengers Infinity War – FilmVerde

Si rivelerà molto presto un film campione assoluto d’incassi in tutto il mondo (lo si vede già dai risultati avuti in Estremo Oriente) quest’ultimo lavoro della Marvel. Si tratta di un successo meritato, non solo, banalmente, per un fattore quantitativo (gli Avengers ci sono tutti) ma per le scene impressionanti di battaglie e per un villain molto ben disegnato, che riesce a dare del serio filo da torcere ai nostri eroi

Loro 1

Paolo Sorrentino sa di essere l’ultimo regista italiano ad aver avuto un Oscar (nel 2014) e ritiene di permettersi di dividere un film in due tronconi, lasciando il racconto, alla prima uscita (la seconda sarà a maggio), largamente incompiuto. Il regista conferma il suo talento visivo e la sua ossessione per gli uomini che hanno potere ma questo primo film del dittico resta disomogeneo e la sua prima parte (molto concentrata sui vizi sessuali dei protagonisti) non è all’altezza della sua fama

Molly’s Game (Luisa Cotta Ramosino)

Anche Luisa ha scritto una recensione su questo importante film del grande sceneggiatore Aaron Sorkin, qui anche regista. La bravura dell’autore sta proprio nell’esser riuscito a scolpire un personaggio complesso e quindi reale, con la sua forte determinazione ma anche  le sue debolezze

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Settimana del 22 aprile 2018

Inviato da Franco Olearo il Mer, 04/18/2018 - 11:01

Molly’s Game

La recitazione di Jessica Chastain e la sceneggiatura di Aaron Sorkin (The Social NetworkJobs, il serial The West Wing), in questo caso anche nelle vesti di  regista,  hanno garantito un prodotto di qualità. La storia è riprovevole (una ragazza mette i suoi notevoli talenti al servizio dei tavoli del poker clandestino, diventando presto milionaria) ma così non appare dallo sviluppo del racconto perché l’autore tradisce la sua ammirazione per Molly, affascinato dalla sua scalata alla fama e alla ricchezza, sia pur con qualche secondario problema giudiziario

The happy Prince –L’ultimo ritratto di Dorian Gray

Uscito di prigione, malato e sul lastrico, Oscar Wilde trascorre a Parigi l’ultima parte della sua vita. Un ritratto brutale ma sentito che Rupert Everett ha fatto degli ultimi anni del grande scrittore. Ci viene rappresentato un uomo fragile, diviso tra la volontà di rimediare ai propri errori (soprattutto al dolore causato alla moglie e ai figli) e l’incapacità di sottrarsi da certi suoi comportamenti autodistruttivi. Il film è per adulti: scene con nudità e rapporti omosessuali

Io sono Tempesta

Diciamo subito che il film non dà ciò che istintivamente ci si sarebbe aspettato. Il richiamo sia pur molto indiretto, alla condanna di Berlusconi ai servizi sociali poteva far supporre lo sviluppo di una “conversone”: la storia di un miliardario che di fronte al dovere di dover aiutare chi è senza un tetto, finisce per comprendere che anche quelle persone sfortunate hanno un grande valore.  Il risvolto è invece amaro e la "conversione" avviene nel verso opposto, lasciando a Marco Giallini il compito di mattatore assoluto, senza antagonisti

Contromano

L’intento iniziale è lodevole, dal momento che Antonio Albanese spezza una lancia a favore dell’integrazione razziale ma l’attore/sceneggiatore/regista tradisce la sua intenzione di voler insegnare qualcosa al pubblico e diventa il mattatore assoluto della storia, tradendo l’impegno iniziare di valorizzare aspirazioni e desideri di chi è un immigrato.

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Settimana del 15 aprile 2018

Inviato da Franco Olearo il Ven, 04/13/2018 - 09:44

I segreti di Wind River

E’ realizzato molto bene questo western-thriller che ha vinto il premio per la miglior regia al 70mo Festival di Cannes (2017) nella sezione “Un certain regard”. E’ una severa natura invernale la protagonista del film che fa da sfondo allo sviluppo delle forze più istintive e selvagge dell’uomo. Un film violento ma aperto alla speranza

Succede

Rispetto agli ultimi film di produzione italiana sul medesimo argomento, questo Succede è quello che meglio è riuscito a “entrare dentro” il mondo degli adolescenti. Si tratta di giovani che vivono perennemente interconnessi, insicuri e senza aiuto dai loro genitori e  che, nonostante tutto, non capiscono: “perché non ci si possa attaccare a qualcosa che ti renda felice” “

Il giovane Karl Marx

Karl Marx aveva 29 anni quando pubblicò, assieme a Engels, il Manifesto del Partito Comunista. Il film è una onesta e scrupolosa ricostruzione degli anni che portarono Marx a dare, ai tanti movimenti a favore degli operai che erano nati nelle parti più industrialmente avanzate d’Europa, unità di idee e di azione ma non trascura di anticipare i danni a cui porterà una visione materialista del mondo e dell’uomo.

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Settimana dell'8 aprile 2018

Inviato da Franco Olearo il Gio, 04/05/2018 - 10:58

Ready Player One

E’ già in testa al boxoffice l’ultimo film di Spielberg che ci fa vivere in un mondo virtuale (i protagonisti utilizzano visori e tute 3D) molto più colorato e stimolante di quello reale, squallido e senza prospettive. E’ un film molto adatto a Nerd e a Geek che si divertiranno senz’altro a cercare, con i protagonisti, l’Easter Egg del gioco ma resta l’amaro in bocca a chi è ancora innamorato del mondo reale e  scopre che nel 2045 non ci sarà nessuno che si batterà per lui

Stranger Things (prima stagione)

Ha riscosso un particolare successo questo serial di Netflix (ora arrivato alla seconda stagione), soprattutto fra i giovani. Ambientato in una tranquilla cittadina dove accadono eventi straordinari (fin qui ricorda il magnifico E.T.- ‘extraterrestre) vira presto al genere horror, dove sono coinvolti dei ragazzi di dodici anni. E’ questa l’anomalia della fiction, che ha causato il rifiuto di tutti i principali canali televisivi americani e alla fine solo Netflix ha accettato di programmarlo, ponendo l'avviso di  VM14

Io c’è - Sconsigliato

“Perché solo il sacerdote si beve il vino e noi no?” battute di questa qualità, di fronte a un sacerdote che celebra l’eucarestia, sono distribuite lungo tutto il film. Se gli autori avessero vouto imbastire una satira sul fatto che i centri di accoglienza di ispirazione religiosa sono esentasse mentre un normale albergatore deve pagarle, avrebbero scuramente stimolato un interessante dibattito. L’impostazione però è diversa: si parte dal presupposto che credere in una qualsiasi fede è una idiozia e qualunque presa in giro, anche grossolana, è lecita. Ci si sarebbe aspettati battute anticlericali anche salaci ma almeno argute, ma questo non accde.

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