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Settimana del 26 marzo 2017

Inviato da Franco Olearo il Ven, 03/24/2017 - 08:18

Corso online su Famiglia e Media

E’ in partenza il primo corso on-line su Famiglia e Media, promosso dalla Pontificia Università della Santa Croce e da Familyandmedia.

Si tratta di 10 video lezioni che mettono a fuoco il rapporto tra famiglia e mass media, attraverso l'analisi dei contenuti più fruiti dal pubblico: film, serie tv, videogiochi, social networks, cronaca di attualità, romanzi, ecc. L’obiettivo è di creare la giusta consapevolezza tra genitori, insegnanti ed educatori, ma anche giovani e studenti per suggerire loro il modo corretto di costruire responsabilmente il nostro rapporto con i media. Alla realizzazione del corso ha attivamente partecipato anche www.familycinematv.it fornendo degli utili esempi su come i media (brani presi da film, da serial televisivi) possano costituire un valido strumento per trasmettere valori umani e familiari
Ecco il link della pagina di iscrizione al corso, dove troverai tutte le informazioni aggiuntive:

http://eventi.pusc.it/iscrizione/?ev=AFE-MAT4&lan=it

 

La più grande storia mai raccontata – FilmOro

In questo periodo di quaresima continuiamo ad analizzare film che hanno cercato di diffondere, con il cinema, il messaggio di Gesù. A George Stevens, un robusto regista di Hollywood (Il cavaliere della valle solitaria, Il gigante) fu affidato il compito di dire l’ultima parola sul cinema religioso, almeno nella forma di spettacolo kolossal. L’impegno fu enorme in termini di tempo impiegato, di famosi attori coinvolti, di spese fuori budget. Il risultato fu un prodotto molto curato, della durata di più di tre ore ma ma il pubblico non si mostrò interessato. Il film è rispettoso dei Vangeli e trasmette una grande spiritualità ma il risultato appare freddo, forse perché traspare troppo la volontà di realizzare qualcosa di solenne e ufficiale.

Non è un paese per giovani

Giovanni Veronesi ha pensato di riversare le testimonianze di tanti giovani raccolte in un programma radiofonico da lui diretto in un film che raccontasse la storia di tre giovani italiani che cercano di realizzare i propri sogni in un paese straniero. La prima parte del film sembra proprio voler denunciare questo fenomeno sociale in continua crescita ma poi si disperde in un puro divertimento avventuroso-turistico. I modi di interpretare il film possono essere due: la trama è sfuggita di mano a Veronesi oppure ha voluto denunciare una cruda realtà: molti giovani vanno all’estero non per cercare lavoro ma per continuare a vivere di sogni e  sottrarsi in questo modo dalle proprie responsabilità.

Slam – Tutto per una ragazza

Grazie alla penna di Nick Hornby, dal cui romanzo è tratta la sceneggiatura (il racconto viene però trasferito da Londra a Roma), l’età dell’adolescenza, soprattutto nel personaggio maschile di Samuele, viene ritratta con realismo, nelle sue fughe di pura fantasia o nelle sue fughe reali, quando il senso di oppressione per non aver nessuno con cui confidarsi diventa troppo alta. Peccato che il film sia condizionato da una sostanziale sfiducia nell’uomo, incapace di prendere in mano la propria vita, e che si limita a seguire agli impulsi del momento, senza cercare con coerenza la propria felicità. 

Buona lettura dalla redazione di

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settimana del 19 marzo 2017

Inviato da Franco Olearo il Gio, 03/16/2017 - 12:13

Il diritto di contare – FilmOro

Il filone dei film americani che racconta storie vere di segregazione razziale felicemente superata, sembra non esaurirsi mai.  Questo racconto, ambientato  all’interno della NASA, ricorda come ancora agli inizi degli anni '60  i corsi per ingegneri informatici fossero riservati ai bianchi e che le protagoniste del film dovevano camminare per un chilometro prima di trovare un bagno riservato alle donne di colore. Il film è godibile proprio perché vengono narrate storie di donne vere, impegnate ad affrontare difficili condizionamenti sociali, ad affermarsi nel lavoro e a prendersi cura degli affetti familiari

Loving - L’amore deve nascere libero

Questa storia vera, ricostruita con molta cura, ha uno stile insolito, schivo e minimalista, che risulta però perfettamente aderente al carattere dei due protagonisti. Lui e lei, persone semplici, che vivono in un piccolo paese della Virginia, si sono sposati e desiderano solo vivere in tranquillità ma questo non è possibile perché nello stato della Virginia sono proibiti i matrimoni e le convivenze miste. 
E’ significativo il fatto che non desiderano neanche recarsi in aula, quando la Corte Suprema deve decidere sul loro caso. Dispiace che le motivazioni razziste presentate nel film siano tutte di stampo religioso. Ciò, oltre ad essere contrario all’evidenza di tante persone di fede che si sono impegnate a quei tempi contro la segregazione, finisce per suggerire una correlazione fra religione e pregiudizio cieco.

Il Messia

Continuiamo, in questo periodo di quaresima, l’analisi di film che hanno raccontato il passaggio terreno di Gesù Cristo. Questo film di Roberto Rossellini del 1975 si inquadra bene nel suo vasto progetto, realizzato soprattutto tramite opere televisive, di raccontare i grandi snodi della storia. Rossellini mostra di apprezzare le straordinarie virtù umane di Gesù e il suo messaggio di rivoluzione nella pace. Al contempo però concede quasi nulla perché si possa pervenire a un’interpretazione soprannaturale della sua vita. Non mostra i miracoli ma li lascia raccontare da altri; la sequenza della morte è molto rapida e Gesù non dice nulla sulla croce; nessuna risurrezione ma solo un sepolcro vuoto che lascia lo spazio a molte interpretazioni

Buona lettura dalla Redazione di

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settimana del 12 febbraio 2017

Inviato da Franco Olearo il Gio, 03/09/2017 - 07:44

LA LUCE SUGLI OCEANI – FilmOro

Ricavato dall’omonimo romanzo di M.L. Stedman che ha riscosso un considerevole successo, questo film, che si avvale di ottimi attori e di bellissimi paesaggi, ha il pregio di scavare nell’animo di persone sostanzialmente oneste, dotate di una forte dirittura morale che si trovano ad affrontare un lacerante  dilemma etico.

IL VANGELO SECONDO MATTEO – FilmOro

Come in ogni periodo di Quaresima, continuiamo a presentare alcuni film ormai classici sulla vita di Gesù. Ricostruire la genesi di questo film del 1964 di Pier Paolo Pasolini consente di mettere in luce una bella storia nella storia: il rapporto amichevole fra il regista-scrittore e mons Francesco Angelicchio, allora direttore del Centro Cattolico Cinematografico. Pasolini, noto per inseguire le proprie idee realizzative senza guardare in faccia nessuno, fu invece docile ai consigli di don Angelicchio e lui, marxista che vedeva Gesù solo come uomo, interessato a ricostruire i conflitti fra il proletariato e le classi dominanti della Palestina del tempo, accettò di inserire le scene dove Gesù compie dei miracoli e la Sua resurrezione .

AMORE PENSACI TU - Sconsigliato

Questo serial di Canale Cinque dovrebbe fare il punto su cosa vuol dire essere padri oggi. Intorno a quattro uomini si sviluppano quattro storie in parallelo che si muovono secondo i più abusati stereotipi, intorno ai tipi più diversi di famiglia, per dimostrare che questa è un puro costrutto culturale, mentre ognuno è libero di fare, irresponsabilmente, quello che vuole.

LA LEGGE DELLA NOTTE

Ben Afflek ha messo tutto se stesso in questo gangster movie, come produttore, regista, sceneggiatore, protagonista. La ricostruzione degli anni venti, nelle scenografie e nei costumi, è accuratissima; le scene d’azione sono di grande impatto ma il progetto è risultato troppo ambizioso. La sceneggiatura apre troppe sottotrame e il personaggio principale manca di coerenza interna.

Vi auguriamo una buona lettura e vi ringraziamo per volerci continuare a seguire, con la speranza che vogliate sostenere anche concretamente il nostro lavoro

Buona lettura da

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Settimana del 5 marzo 2017

Inviato da Franco Olearo il Gio, 03/02/2017 - 17:13

Questa settimana è ricca di Christian Films, sia quelli programmati regolarmente che quelli disponibili su sale selezionate. Presentiamo ora la recensione di Piena di Grazia  mentre riproponiamo Footprints e God’s not dead 2,  che avevamo già recensito nelle settimane precedenti.

 

Piena di Grazia – La storia di Maria madre di Gesù – FilmOro

Questo film ha un primato: è l’unico finora realizzato,che racconta gli ultimi tempi della vita di Maria, mentre intanto Pietro deve affrontare le prime minacce all’unità della Chiesa nascente ed è incerto sul da farsi. E’ molto bella, in questo film, la figura di Maria, serena perché piena di grazia, anche di fronte al passaggio alla nuova vita e vero sostegno spirituale di Pietro e degli altri apostoli. Il film, più che un dialogo fra Maria e Pietro, sembra una lunga meditazione personale, secondo lo stile di Terrence Malick e il suo tono “alto” rischia di non suscitare l’interesse di un pubblico più vasto

Footprints - Il cammino della vita - FilmOro

Il famoso Cammino di Santiago viene percorso a piedi da nove ragazzi americani, con l’accompagnamento di un sacerdote. Il regista Juan Manuel Cotelo (L'ultima cima, Terra di MariaDio esce allo scoperto), con l’aiuto di bellissime immagini dei paesaggi che si incontrano lungo il percorso e l’appoggio di divertenti animazioni per ricordarci le origini di questo pellegrinaggio, raccoglie le confessioni di questi giovani uomini che, partendo da realtà private molto diverse, compiono un cammino di crescita spirituale e di scoperta di una forte solidarietà. Forse il film meglio costruito fino a questo momento del regista spagnolo.

God’s not dead 2 – FilmOro

Questo sequel di God’s not dead ritorna a denunciare il problema emergente, anche negli Stati Uniti, del laicismo: l’impossibilità di poter esprimere la propria fede in un contesto pubblico, specialmente nel settore dell’insegnamento. Il film è costruito con più rigore del primo ma non riesce ad esimersi da un certo manicheismo: i fedeli sono mostrati quasi come degli angeli mentre gli atei sono poco meno che dei diavoli.

Logan The Wolverine

L’ultimo capitolo della saga dedicata a uno degli X-men più amati, Wolverine, è un western postmoderno violentissimo e teso. Non è decisamente un film per tutti ma i durissimi combattimenti lasciano anche spazio alla scoperta di sentimenti, l’amore e la capacità di legarsi a qualcuno, che riescono finalmente regalare a Logan un lampo di serenità. Regia e interpretazioni rendono giustizia a questa avventura crepuscolare che non lascerà delusi i fan della saga.

Ballerina – FilmVerde

Nella Parigi della fine ottocento, due orfani cercano di realizzare le loro aspirazioni, la prima come ballerina, il secondo come inventore. Le pittoresche strade di Parigi, la costruzione della Torre Eiffel, della futura Statua della Libertà e i suggestivi panorami osservati dall’alto della cupola del teatro dell’Operà sono i dettagli che inseriscono questa storia semplice e delicata in un contesto storico e artistico unico. Incontriamo Gustave Eiffel, Rosita Mauri, ballerina dell’epoca assai nota in tutta Europa, mentre le opere di Edgar Degas, Auguste Renoir, Eduard Manet sembrano aver ispirato la grafica e la composizione di alcune scene del film. Una storia deliziosa molto ben disegnata ma con una sceneggiatura debole.

Jackie

Un lungo monologo-intervista della vedova ad appena cinque giorni dall’assassinio del presidente Kennedy. Un ritratto vero e sofferto di Jackie impegnata sul fronte della realtà e del mito. Il regista cileno Larrain, è solo apparentemente tradizionale nel legare il racconto all’intervista che la protagonista rilascia a un giornalista: è invece l’occasione per ripercorrere una serie di eventi e ricordi che compongono a poco a poco il ritratto problematico e per questo interessante di una donna in cerca di un’identità. Natalie Portman ha mancato di poco l’Oscar 2017 come protagonista femminile.

Beata Ignoranza

Alessandro Gassman è un professore di matematica che fa utilizzare  in aula,  a scopo didattico, il telefonini e i tablet. Marco Giallini è un professore di lettere che prima di iniziare la lezione vuole sulla cattedra i cellulari di tutti gli alunni e per insegnare usa il classico libro e la carta stampata. A questa sostanziale diversità di approccio didattico si aggiunge, fra i due, un conflitto sentimentale che risale alla loro giovinezza. Una trama troppo “costruita” che perde presto ogni interesse e mordente a causa di una sceneggiatura trascurata che mette troppi temi a fuoco, salta da uno all’altro senza concluderne nessuno.

 

Buona lettura dalla Redazione di

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settimana del 26 febbraio 2017

Inviato da Franco Olearo il Gio, 02/23/2017 - 11:00

Il risveglio di un gigante – La vita di santa Veronica Giuliani FilmOro

Santa Veronica Giuliani è vissuta alla fine del ‘600, clarissa cappuccina del convento di Città di Castello. Il film è un viaggio nelle esperienze mistiche della santa reso possibile dall’abbondanza di informazioni che scaturiscono dal suo diario intimo di 22.000 pagine. I registi Valeria Baldan e Giovanni Ziberna sono riusciti nel difficile compito di raccontarci, attraverso delle immagini, le esperienze mistiche della santa, in particolare quelle sofferenze che le scaturivano dal percepire l’infinita distanza fra il Cristo Redentore, al quale si sentiva misticamente vicina e i tanti peccati e debolezze degli uomini.

The Great Wall – FilmVerde

Una colossale produzione congiunta U.S.A. – Cina, un racconto fantasy poderoso per le scene di battaglie e il tripudio di colori. Non c’è null’altro da pretendere da questo film lineare nello sviluppo e nel tratteggio dei personaggi nei quali vengono esaltate  virtù militari come il coraggio, la solidarietà, il sacrificio per gli altri.

Mamma o papà?

Questo film italiano è un copia-e-incolla dell’omonimo film francese che gioca sul paradosso di due coniugi, molto egoisti,  che hanno deciso di  divorziare che fanno a gara per risultare odiosi ai loro figli in modo da  non assumersi la responsabilità dell’affido. Si dovrebbe ridere ma in realtà ci sono molte scene di pessimo gusto per il modo con cui si reca scandalo ai propri figli o addirittura questi finiscono per farsi male.

 

Buona lettura dalla Redazione di

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Settimana del 19 febbraio 2017

Inviato da Franco Olearo il Mer, 02/15/2017 - 21:51

Manchester by the Sea (recensioni di Laura Cotta Ramosino e Franco Olearo) - 6 candidature all’Oscar

Si tratta di un film molto interessante che racconta, con finezza di dettagli psicologici, una  progressiva opera di  recupero da un terribile dolore familiare. Casey Affleck è ormai un attore maturo mentre il regista e sceneggiatore Kenneth Lonergan, anche se rende il racconto un po’ troppo lungo, riesce a mostrarci  il lento progredire dell’animo umano verso una prospettiva di speranza

Moonlight  -.  8 candidature all’Oscar

Moonlight  racconta la crescita, in un quartiere degradato di Miami, di un ragazzo di colore, silenzioso e introverso. Il film è stato visto da molti come il primo film che affronta il tema dell’omosessualità in un contesto afroamericano. In realtà il  film denuncia, in modo forse forzato, le condizioni di vita molto dure di un ragazzo senza un padre e una madre tossicodipendente che trova, da adolescente, quindi nel pieno in un’età ancora incerta, un po’ di conforto dall’unico compagno con cui riesce a confidarsi. Il film è scritto e recitato molto bene e molto probabilmente vincerà alcuni Oscar.

C’era una volta Studio Uno

La miniserie andata in onda lunedì 13 e martedì 14 su RaiUno, ci riporta al 1961 quando Antonello Falqui e Guido Sacerdote idearono una nuova formula di intrattenimento, con l’incoraggiamento del direttore generale della RAI, Ettore Bernabei, caratterizzata da un chiaro piglio giovanile, grazie alla presenza delle debuttanti Mina e Rita Pavone. Tutto questo però è presente nel miniserial solo come sottofondo per le storie di tre ragazze molto ambiziose. Una è una ragazza madre, l’altra usa la sua bellezza come mezzo per emergere in  Rai mentre  l’altra, orfana,  cerca un lavoro che la riscatti dalla mancanza di un titolo di laurea.. Ma anche in Che Dio ci aiuti c’è una ragazza madre,  una escort. e una  ragazza abbandonata. In che modo il contesto modifica questi racconti rosa di amori ed emancipazione che sembrano ripetersi sempre uguali?

Buona lettura dalla Redazione di

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settimana del 12 febbraio 2017

Inviato da Franco Olearo il Sab, 02/11/2017 - 16:11

Footprints – Il cammino della vita FilmOro

Il famoso Cammino di Santiago percorso a piedi da nove ragazzi americani, con l’accompagnamento di un sacerdote. Il regista Juan Manuel Cotelo (L'ultima cima, Terra di Maria, Dio esce allo scoperto), con l’aiuto di bellissime immagini dei paesaggi che si incontrano lungo il percorso e  l’appoggio di divertenti animazioni per ricordarci le origini di questo pellegrinaggio, raccoglie le confessioni di questi giovani uomini che, partendo da realtà private molto diverse, compiono un cammino di crescita spirituale e di scoperta di una forte solidarietà. Forse il film meglio costruito fino a questo momento del regista spagnolo.

150 milligrammi - FilmOro

Questo film francese narra la storia vera di una donna tenace che, partendo dal proprio lavoro quotidiano, svolto con passione e perizia, sostenuta dalla propria famiglia e da altri colleghi sensibili alla sua causa, nel 2009 denunciò i rischi di un farmaco e riuscì a farlo derubricare, superando tutti gli ostacoli che la casa farmaceutica riuscì a contrapporle. 

Durante il giorno giovedì 10 febbraio il nostro sito è rimasto oscurato per un problema tecnico, ora risolto. Chiediamo scusa per l’inconveniente.

Buona lettura dalla Redazione di

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Settimana del 5 febbraio 2017

Inviato da Franco Olearo il Gio, 02/02/2017 - 15:48

La battaglia di Hacksaw Ridge (nelle recensioni di Luisa Cotta Ramosino e Vania Amitrano) – FilmOro

Mel Gibson torna alla regia dopo più di dieci anni da Apocalypto con una storia dove può esprimere pienamente ciò in cui crede: la fede in Dio e l’eroismo in battaglia. Usando uno stile classico da grande cinema, tratteggia bene la figura del protagonista, un ragazzo che per motivi religiosi non vuole usare armi ma che salva 75 suoi compagni e che nasconde sotto l’esilità del fisico una determinazione granitica, che non è testardaggine, ma limpida fede e desiderio di fare ciò a cui è chiamato.  Desmond Doss, a cui si è ispirato il film,  è morto all'età di 87 anni, nel 2006 ed è stato coerente con se stesso fino alla fine. Nonostante gli sia stato chiesto più volte di vendere i diritti sulla storia della propria vita, Doss aveva scelto di condurre una vita tranquilla e umile, senza la notorietà che un film gli avrebbe portato. Solo al termine della sua vita ha ceduti i diritti perché la sua storia fosse resa nota anche al grande pubblico.

Billy Lynn – un giorno da eroe

Ritroviamo un altro soldato, questa volta impegnato nella seconda guerra in Irak, in trasferta premio  per un atto valoroso compiuto in battaglia. Il film si svolge tutta in una giornata, quella che Lynn passa allo stadio di baseball di Dallas, dov’è ospite d’onore assieme ai suoi commilitoni. Il film racconta bene lo straniamento che subisce il giovane, diviso fra il mondo fatuo e affarista nel quale è tornato e la vita dura della guerra, nella quale però si è forgiato, scoprendo il valore della solidarietà con gli altri soldati della sua compagnia. Un film su cui pesa un eccesso di letteratura.

Smetto quando voglio - Masterclass

Sulla spinta del successo del primo film, ritorna la banda dei pluri-laureati  sotto-occupati che questa volta lavora per la Polizia. Una conferma della vis comica degli attori coinvolti, ma l’eccessiva lunghezza del film, la presenza di situazioni ripetute, tradiscono una certa fretta realizzativa (sono state fatte in contemporanea le riprese sia del secondo che del terzo episodio) e una perdita della freschezza dell’idea originale.

Fallen

Un altro film per young-adult ricavato da una saga letteraria, con la speranza di ricavarne una serie. In realtà un racconto scombinato, con angeli decaduti, pieno di riferimenti all’esoterismo, alla potere delle maledizioni, alla reincarnazione

Split – sconsigliato

Un thriller psicologico del regista Shyamalan  (Il sesto senso, Lady in the water). Da una  storia come questa  emergono implicazioni morali deformate sulla natura umana. Non c’è speranza per essa: solo dolore e la conseguente, quanto necessaria, reazione ad esso. Secondo i messaggio dato dal film, il destino dell’uomo è racchiuso in un cerchio in cui la malvagità genera altra malvagità ed in cui questa seconda è una reazione necessaria con il fine di sopravvivere alla selezione naturale che regola il mondo

 

Buona lettura dalla Redazione di

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Settimana del 29 gennaio 2017

Inviato da Franco Olearo il Ven, 01/27/2017 - 16:00

La La Land

L’amore per il musical classico e per Los Angeles, la fabbrica dei sogni per eccellenza (City of stars, proclama una sua canzone), animano questo musical realizzato con la professionalità che ci si aspetta da uno dei “prodotti” più consolidati di Hollywood. Solo la trama lascia a desiderare, per la sua leggerezza e incompiutezza. Il film appare molto attuale, per il conflitto che mostra fra ambizione e amore.  In realtà non è così: se l’ambizione e sempre un atto dovuto e se l’amore è sempre relegato a languido sentimento e non si trasforma mai in una solida volontà di costruire, non c’è partita.

Che Dio ci aiuti (stagione 4)- SerialVerde

Ritorna suor Angela  con vecchie e nuove ragazze ospiti nella residenza del suo convento. Ad ogni puntata c’è una ragazza che sta uscendo fuori carreggiata ma che grazie alla sensibilità e perseveranza di suor Angela, ritrova la strada giusta da percorrere. Resta insolito lo stile narrativo adottato. Film e fiction americani ci presentano a getto continuo figure femminili che realizzano se stesse soprattutto nella loro carriera mentre gli aspetti sentimentali sono solo di contorno; in Che Dio ci aiuti 4 queste young adult sembrano quasi delle adolescenti, invidiose una dell’altra nel contendersi lo stesso uomo, capricciose e volubili.  Una scelta di leggerezza che ha indubbiamente i suoi vantaggi nel rendere il racconto gradevole e divertente ma presenta alcuni inconvenienti. Non vengono approfonditi, ad esempio, temi attinenti alla sessualità e alla castità. Chi ha esercitato il mestiere di escort appare simpatica e scherzosa come le altre, quasi avesse esercitato uno dei tanti mestieri possibili, senza che questo abbia influenzato la sua personalità.  Per chi attende un figlio a quindici anni, tutte le ragazze si muovono a suo sostegno per evitare che prenda una drammatica decisione, ma non ci sono riferimenti al perché tutto sia avvenuto così banalmente

L’ora legale

Sta avendo un importante e meritato successo di botteghino l’ultima opera di Ficarra e Picone.  In una cittadina della Sicilia viene eletto un sindaco veramente onesto che crea lo scompiglio fra tutti cittadini, abituati a piccoli e grandi favoritismi. Un tema ricco di spunti comici e di grande attualità ma verso il quale gli autori non osano prendere posizione etica decisa e preferiscono un fatalismo rinunciatario.

Buona lettura dalla Redazione di

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settimana del 22 gennaio 2017

Inviato da Franco Olearo il Gio, 01/19/2017 - 09:58

Nebbia in agosto –FilmOro

Germania anni 40. In pieno nazismo, l’eugenetica è una realtà in atto, con la soppressione di malati o handicappati per i quali non si prevedono miglioramenti, adulti o bambini che siano. L’importanza di questo film sta nel fatto che non guarda al problema con gli occhi facilmente sdegnati di oggi, ma sottolinea la banalità del male. All’epoca le teorie eugenetiche erano molto di moda (non solo in Germania) e quindi persone affabili e coscienziose si facevano scrupolo di fare bene il proprio lavoro. Per fortuna una suora infermiera si appella al valore non condizionabile della vita umana

Arrival – Filmverde

Il film di fantascienza ha sempre avuto un grande vantaggio: l’esercizio del “cosa succederebbe se” riesce a mettere in risalto, di fronte a situazioni estreme, alcuni comportamenti umani che diventano in questo modo uno spunto di riflessione. In questo caso il film diventa un tenace quanto ragionevole inno alla capacità umana di tendere cuore, mani e cervello verso l’altro in una prospettiva di reciproca accoglienza

Dopo l’amore

Quest'opera del regista e sceneggiatore belga Joachim Lafosse analizza, con molto realismo, la vita di una coppia con due figlie che ha deciso di separarsi.  Il film, realizzato e recitato molto bene, raggiunge l’obiettivo prefissato: riprodurre i litigi ma anche i repentini ritorni di affetto, di una coppia in crisi. Peccato che non ci sia altro oltre a un accurato studio psicologico della separazione. La speranza di un cambiamento che guardi al bene superiore della famiglia è assente e le due bambine stanno a guardare.

Qua la zampa

Dopo il successo nel 2009 di Hachiko - Il tuo migliore amico, film basato sulla sorprendente storia del fedele cane giapponese Hachi, il regista Lasse Hallström sembra averci preso gusto e riprende il filone cinofilo con questo  film, che punta tutto sulla commozione in uno strano contesto dove si presume che i cani si reincarnino in tipi di cani diversi alla perenne ricerca del padrone ideale. 

Buona lettura e grazie a chi ha già posto in atto o a chi sta decidendo di darci un sostegno concreto per il 2017.

La Redazione di

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