Newsletter Principale

Questa newsletter contiene tutti gli indirizzi email degli iscritti.

Settimana del 6 maggio 2018

Inviato da Franco Olearo il Sab, 05/05/2018 - 15:46

LOST IN SPACE (serial TV su Netflx)- FilmVerde

Questo serial della Netflix, orientato a un target familiare, ha avuto un buon successo.  Naturalmente ha ben poco in comune, come spirito, con l’omonimo serial del 1965, che ebbe un seguito enorme perché si era alle porte delle grandi esplorazioni spaziali ed era intrigante ipotizzare come si sarebbe comportata un’intera famiglia su un pianeta alieno. Oltretutto era superfluo catalogare un serial come familiare: tutti erano tali, perché tutta la famiglia si sedeva la sera davanti al televisore. Questa versione del 2017 presume di trovarsi di fronte a un pubblico ormai disincantato: i genitori stanno per separarsi, lei ha una figlia da un precedente matrimonio; le situazioni di paura che si determinano sono ben poco adatte ai più piccoli. Complessivamente un serial di buon intrattenimento ma che approfondisce poco i personaggi.

THE END OF JUSTICE: NESSUNO E’ INNOCENTE

Questo film, prossimamente nelle sale, ha molti spunti interessanti soprattutto dal punto di vista, etico anche se lo sviluppo è alquanto farraginoso. La struttura da legal thriller è solo una “copertura”: in realtà la parte più interessante è il dilemma che i sue protagonisti debbono affrontare: come riuscire coltivare nobili ideali di giustizia ma al contempo non trascurare l’impegno quotidiano di far vivere e prosperare lo studio legale in cui si lavora. I due uomini adotteranno soluzioni diverse.

Buona lettura dalla Redazione di

www.familycinematv.it

Settimana del 29 aprile 2018

Inviato da Franco Olearo il Ven, 04/27/2018 - 18:00

Avengers Infinity War – FilmVerde

Si rivelerà molto presto un film campione assoluto d’incassi in tutto il mondo (lo si vede già dai risultati avuti in Estremo Oriente) quest’ultimo lavoro della Marvel. Si tratta di un successo meritato, non solo, banalmente, per un fattore quantitativo (gli Avengers ci sono tutti) ma per le scene impressionanti di battaglie e per un villain molto ben disegnato, che riesce a dare del serio filo da torcere ai nostri eroi

Loro 1

Paolo Sorrentino sa di essere l’ultimo regista italiano ad aver avuto un Oscar (nel 2014) e ritiene di permettersi di dividere un film in due tronconi, lasciando il racconto, alla prima uscita (la seconda sarà a maggio), largamente incompiuto. Il regista conferma il suo talento visivo e la sua ossessione per gli uomini che hanno potere ma questo primo film del dittico resta disomogeneo e la sua prima parte (molto concentrata sui vizi sessuali dei protagonisti) non è all’altezza della sua fama

Molly’s Game (Luisa Cotta Ramosino)

Anche Luisa ha scritto una recensione su questo importante film del grande sceneggiatore Aaron Sorkin, qui anche regista. La bravura dell’autore sta proprio nell’esser riuscito a scolpire un personaggio complesso e quindi reale, con la sua forte determinazione ma anche  le sue debolezze

Buona lettura dalla Redazione di

www.familycinematv.it

Settimana del 22 aprile 2018

Inviato da Franco Olearo il Mer, 04/18/2018 - 11:01

Molly’s Game

La recitazione di Jessica Chastain e la sceneggiatura di Aaron Sorkin (The Social NetworkJobs, il serial The West Wing), in questo caso anche nelle vesti di  regista,  hanno garantito un prodotto di qualità. La storia è riprovevole (una ragazza mette i suoi notevoli talenti al servizio dei tavoli del poker clandestino, diventando presto milionaria) ma così non appare dallo sviluppo del racconto perché l’autore tradisce la sua ammirazione per Molly, affascinato dalla sua scalata alla fama e alla ricchezza, sia pur con qualche secondario problema giudiziario

The happy Prince –L’ultimo ritratto di Dorian Gray

Uscito di prigione, malato e sul lastrico, Oscar Wilde trascorre a Parigi l’ultima parte della sua vita. Un ritratto brutale ma sentito che Rupert Everett ha fatto degli ultimi anni del grande scrittore. Ci viene rappresentato un uomo fragile, diviso tra la volontà di rimediare ai propri errori (soprattutto al dolore causato alla moglie e ai figli) e l’incapacità di sottrarsi da certi suoi comportamenti autodistruttivi. Il film è per adulti: scene con nudità e rapporti omosessuali

Io sono Tempesta

Diciamo subito che il film non dà ciò che istintivamente ci si sarebbe aspettato. Il richiamo sia pur molto indiretto, alla condanna di Berlusconi ai servizi sociali poteva far supporre lo sviluppo di una “conversone”: la storia di un miliardario che di fronte al dovere di dover aiutare chi è senza un tetto, finisce per comprendere che anche quelle persone sfortunate hanno un grande valore.  Il risvolto è invece amaro e la "conversione" avviene nel verso opposto, lasciando a Marco Giallini il compito di mattatore assoluto, senza antagonisti

Contromano

L’intento iniziale è lodevole, dal momento che Antonio Albanese spezza una lancia a favore dell’integrazione razziale ma l’attore/sceneggiatore/regista tradisce la sua intenzione di voler insegnare qualcosa al pubblico e diventa il mattatore assoluto della storia, tradendo l’impegno iniziare di valorizzare aspirazioni e desideri di chi è un immigrato.

Buona lettura dalla Redazione di

www.familycinematv.it

Settimana del 15 aprile 2018

Inviato da Franco Olearo il Ven, 04/13/2018 - 09:44

I segreti di Wind River

E’ realizzato molto bene questo western-thriller che ha vinto il premio per la miglior regia al 70mo Festival di Cannes (2017) nella sezione “Un certain regard”. E’ una severa natura invernale la protagonista del film che fa da sfondo allo sviluppo delle forze più istintive e selvagge dell’uomo. Un film violento ma aperto alla speranza

Succede

Rispetto agli ultimi film di produzione italiana sul medesimo argomento, questo Succede è quello che meglio è riuscito a “entrare dentro” il mondo degli adolescenti. Si tratta di giovani che vivono perennemente interconnessi, insicuri e senza aiuto dai loro genitori e  che, nonostante tutto, non capiscono: “perché non ci si possa attaccare a qualcosa che ti renda felice” “

Il giovane Karl Marx

Karl Marx aveva 29 anni quando pubblicò, assieme a Engels, il Manifesto del Partito Comunista. Il film è una onesta e scrupolosa ricostruzione degli anni che portarono Marx a dare, ai tanti movimenti a favore degli operai che erano nati nelle parti più industrialmente avanzate d’Europa, unità di idee e di azione ma non trascura di anticipare i danni a cui porterà una visione materialista del mondo e dell’uomo.

Buona lettura dalla Redazione di

www.familycinematv.it

 

Settimana dell'8 aprile 2018

Inviato da Franco Olearo il Gio, 04/05/2018 - 10:58

Ready Player One

E’ già in testa al boxoffice l’ultimo film di Spielberg che ci fa vivere in un mondo virtuale (i protagonisti utilizzano visori e tute 3D) molto più colorato e stimolante di quello reale, squallido e senza prospettive. E’ un film molto adatto a Nerd e a Geek che si divertiranno senz’altro a cercare, con i protagonisti, l’Easter Egg del gioco ma resta l’amaro in bocca a chi è ancora innamorato del mondo reale e  scopre che nel 2045 non ci sarà nessuno che si batterà per lui

Stranger Things (prima stagione)

Ha riscosso un particolare successo questo serial di Netflix (ora arrivato alla seconda stagione), soprattutto fra i giovani. Ambientato in una tranquilla cittadina dove accadono eventi straordinari (fin qui ricorda il magnifico E.T.- ‘extraterrestre) vira presto al genere horror, dove sono coinvolti dei ragazzi di dodici anni. E’ questa l’anomalia della fiction, che ha causato il rifiuto di tutti i principali canali televisivi americani e alla fine solo Netflix ha accettato di programmarlo, ponendo l'avviso di  VM14

Io c’è - Sconsigliato

“Perché solo il sacerdote si beve il vino e noi no?” battute di questa qualità, di fronte a un sacerdote che celebra l’eucarestia, sono distribuite lungo tutto il film. Se gli autori avessero vouto imbastire una satira sul fatto che i centri di accoglienza di ispirazione religiosa sono esentasse mentre un normale albergatore deve pagarle, avrebbero scuramente stimolato un interessante dibattito. L’impostazione però è diversa: si parte dal presupposto che credere in una qualsiasi fede è una idiozia e qualunque presa in giro, anche grossolana, è lecita. Ci si sarebbe aspettati battute anticlericali anche salaci ma almeno argute, ma questo non accde.

Buona lettura dalla Redazione di

www.familycinematv.it

 

Settimana del 1° aprile 2018

Inviato da Franco Olearo il Gio, 03/29/2018 - 14:14

In questo periodo Pasquale le TV generalizie e quelle private hanno perso l’abitudine di trasmettere film o serial di ispirazione cristiana.

E’ rimasta solo TV2000 che in questa settimana sta trasmettendo le puntate di Gesù di Nazareth di Franco Zeffirelli (dal 28 al 31 marzo) e il film La tunica, che viene trasmesso in prima serata il primo aprile e che abbiamo recensito per l’occasione.

Gesù di Nazareth - Serial Oro

TV2000 riprende quello che per molti anni è stato un appuntamento fisso del piccolo schermo durante la Settimana Santa. I pregi di quest’opera del regista Franco Zeffirelli sono tanti. Il personaggio di Gesù Cristo innanzitutto: lo sguardo profondo dell’attore Robert Powell si concilia bene con la scelta di presentare un Gesù umanamente dolce e comprensivo ma anche come il Figlio di Dio che medita sempre la portata soprannaturale dei suoi atti. Notevole è anche la ricchezza con cui sono stati disegnati i numerosi co-protagonisti, l’accuratezza delle ricostruzioni del paesaggio e dei palazzi del tempo, la bellezza della fotografia

La Tunica – FilmOro

Questo film del 1953 fu il primo realizzato in Cinemascope ed ebbe un grande successo nonostante le non eccelse prestazioni dei protagonisti e una confezione paludata e trattenuta. Chiaro, nella sua semplicità, il messaggio cristiano che viene trasmesso. Viene contrapposto il messaggio evangelico della pace e dell’amore verso il prossimo alle logiche di potenza e della forza dell’Impero Romano, dove sono presenti persone molto cattive come Caligola, ma anche persone ragionevoli che sanno cogliere, pur non aderendovi, la portata rivoluzionaria di ciò che sta accadendo, come l’imperatore Tiberio e il padre del protagonista.

Tonya

Questo film avrebbe sicuramente meritato quest’anno almeno gli stessi Oscar dell’insipido La forma dell’acqua per la strepitosa interpretazione di Margot Robbie e di Allison Janney (premio Oscar 2018 come miglior attrice non protagonista). Il regista Gillespie dà ritmo, profondità e originalità a una storia avvincente di fragilità umana. Tutto ciò da un punto di vista tecnico. Da un punto di vista morale è indubbio che non è gradevole la durezza e l’anaffettività della madre di Tonya così come vedere il marito che la picchia al minimo screzio

Hostiles-Ostili

Un film al tramonto dell’epopea western, quando gli indiani, ormai sconfitti, debbo venir trasferiti nelle riserve a loro destinate. Un film duro  e violento che è un viaggio che trasforma l'ostilità fra bianchi e nativi americani in reciproca comprensione Ottima riflessione sul valore degli affetti, dei legami familiari, dell’amicizia e delle tradizioni

Augurissimi a tutti per la Santa Pasqua dalla Redazione di:

www.familycinematv.it

Settimana del 25 marzo 2018

Inviato da Franco Olearo il Gio, 03/22/2018 - 19:17

Don Matteo 11 – SerieOro (su RaiUno)

E’ tornato Don Matteo su RaiUno (e su Raireplay) con ottimi ascolti, a dispetto del suo format rigidissimo. Tanto rigido che appena, all’inizio della puntata una persona viene indicata come colpevole, tutti gli spettatori sanno che non sarà lui. E’ molto probabile che il segreto del successo non stia nella componente gialla né solamente nella simpatia di Terence Hill e Nino Frassica, ma nella filosofia di vita con cui vengono affrontati problemi di ogni giorno che possono capitare in qualsiasi famiglia. La filosofia di vita è quella espressa da don Matteo, che ascolta, comprende, dà coraggio e perdona. Ma don Matteo si può considerare un vero sacerdote? Quello che fa lui, non potrebbe esser compiuto anche da un laico, incluse le citazioni del Vangelo? Peccato che il ritratto che viene fatto di lui non includa gli aspetti sacramentali della suo stato sacerdotale (celebrare la messa, confessare), che evidenzierebbero il valore della grazia. Speriamo nelle prossime stagioni.

Maria Maddalena

E’ interessante questa Maria Maddalena mistica, che mostra un grande desiderio di unione totale con Dio e non è interessata al matrimonio. Questa spiritualità contrasta con quella degli apostoli, incluso Pietro, che sembra solo interessato alla declinazione terrestre e "politica" del Regno dei Cieli. "Non è giusto che Lui ti abbia scelto come nostra guida", dice un po' seccato Pietro a Maddalena. Sembra proprio che l'ideologia woman power, ormai ricco di esempi, sia  nel filone fantasy (Ribelle, Maleficent, Frozen) che quello  thriller ( Red Sparrow) abbia raggiunto anche la Palestina ai tempi di Gesù

Annientamento (su Netflix)

Una biologa cerca di scoprire i misteri di un’area contaminata da dove il marito soldato è tornato gravemente ammalato anche nella mente. La paura che vuole generare il film non sta nel dover fronteggiare un mondo cattivo (in fondo i DNA vengono trasformati per realizzare eleganti fiorescenze) ma in una natura che è diventata indifferente all’uomo. Realizzato dallo specialista della fantascienza Alex Garland (Ex Machina) risulta essere forse troppo celebrale per attirare un vasto pubblico

Buona lettura dalla Redazione di

www.familycinematv.it

settimana del 18 marzo 2018

Inviato da Franco Olearo il Gio, 03/15/2018 - 12:46

Tomb Rider – FilmVerde

Dimenticatevi della Lara Croft digitale e di quella interpretata da Angelina Jolie. Dopo gli insuccessi dei film precedenti ispirati all’eroina del videogame (ma anche degli insuccessi di quasi tutti i film ricavati da videogame) ci troviamo di fronte a un personaggio creato ex-novo.  Una ragazza moderna, una studentessa universitaria che arrotonda i suoi introiti consegnando pacchi in bici per le strade di Londra,  viene spinta a tirar fuori il meglio di sé (la sua determinazione, oltre che le doti atletiche) da eventi più grandi di lei. Appare a tutti gli effetti un buon inizio per ciò che sta diventando una nuova serie cinematografica.

Rachel

Il romanzo Mia cugina Rachele di Dafhne du Maurier è stato proposto più volte al cinema ma quest’ultima versione ha interessanti elementi di novità.  Oltre all’ottima ricostruzione della campagna dell’Ottocento inglese, si è evitato di enfatizzare la componente romantica del racconto, com’era accaduto alla versione del 1952 (con Richard Burton e Olivia de Havilland) ma si è puntato a tratteggiare una donna quasi moderna, che cerca di definire da sola il proprio destino nella società maschilista del tempo.

Buona lettura dalla Redazione di

www.familycinematv.it

 

settimana dell' 11 marzo 2018

Inviato da Franco Olearo il Gio, 03/08/2018 - 16:14

OSCAR 2018

Anche quest’anno la giuria è risultata equilibrata. Le 12 candidature per La Forma dell’acqua erano decisamente troppe e gli Oscar sono risultati solo 4, fra cui quello per il miglior film e la miglior regia. Giustamente premiato  Gary Oldman, che ha interpretato Winston Churchill in L’ora più buia, così come Frances McDormand come miglior attrice per Tre manifesti a Ebbing, Missouri. Un po’ mortificato è risultato Il filo nascosto che ha avuto un Oscar per i migliori costumi. Sbilanciate erano anche le quattro candidature per l’italiano Chiamami col tuo nome, per il quale è stato premiato James Ivory per la sceneggiatura. Infine Coco, della Walt Disney, ha più che meritato l’Oscar come miglior lungometraggio animato.

Red Sparrow

Questa storia di spie è  è attualmente in testa al box office italiano, un risultato da considerare eccezionale, perché il film ha il “freno” del VM14.  Il merito va anche all’interpretazione di  Jennifer Lawrence, che dopo il suo successo della trilogia Hunger Games continua a venir apprezzata come miglior interprete del woman power: donne che sanno cavarsela da sole nelle situazioni più difficili, senza bisogno di alcun aiuto. Il film risulta un prodotto furbo, che cerca di tenere alta l’attenzione del pubblico (si tratta di un impegno di due ore e mezza) inserendo nel racconto, a intervalli regolari, scene forti di sesso o di torture.

Quel che non so di lei

Roman Polansky, con questo film, ha cercato tornare alle sue atmosfere preferite, quelle del sospetto irrisolto, della trasformazione progressiva del rapporto fra due persone che diventano sempre più intime non per amicizia ma  per l’indebolimento dell’una e il rafforzamento dell’altra. Nonostante l’impegno di due bravi attrici come Emmanuelle Seigner ed Eva Green, il film si presenta in tono minore, con alcune incertezze nella parte centrale e un finale che non risulta pienamente coerente con le premesse che erano state poste.

Buona lettura dalla Redazione di

www.familycinematv.it

Settimana del 25 febbraio 2018

Inviato da Franco Olearo il Ven, 02/23/2018 - 08:06

Laura, una vita straordinaria / SerieOro

Il 12 maggio 2013 papa Francesco ha proclamato santa Laura Montoya Upegui, la prima santa Colombiana.
TV2000 ha iniziato a trasmettere la telenovela che riscotruisce la vita di questa donna che ha combattuto, fra mille difficoltà, per ciò che ha compreso essere la sua vocazione: portare il Vangelo alle popolazioni indios. Si trattò di una giusta intuizione, sicuramente ispirata, perché proprio l’aver organizzato iniziative missionarie costituite da sole donne, rese più facile la conversione delle popolazioni indigene, abituate a vedere negli uomini bianchi solo dei violenti conquistatori

La forma dell’acqua

Le 13 candidature all’Oscar di questo film, dopo  i 12  vinti lo scorso anno da La La Land, sembrano tradire una certa tendenza a  preferire il racconto favolistico. Guillermo del Toro sviluppa una tesi ben precisa: mette sotto accusa il razzismo e certe discriminazioni della società americana degli anni ’50 ma nel far questo travolge nelle sue accuse anche la famiglia, vista come una istituzione che diffonde  una mentalità reazionaria e limita la libertà dei singoli.

A casa tutti bene

Muccino ci riprova. Dopo L’ultimo bacio e Baciami  ancora,  ecco di nuovo  uomini e donne, questa volte di tutte le età, che si trovano a fare i conti con i propri sentimenti e i legami familiari. Le conclusioni di Muccino sono improntate a un grande pessimismo: l’uomo e la donna non sono adatti a una relazione stabile, perché desiderosi solo di riprodurre all'infinito il momento unico e irripetibile dell’innamoramento iniziale

Buona lettura dalla Redazione di

www.familycinematv.it