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Settimana del 2 ottobre 2016

Inviato da Franco Olearo il Gio, 09/29/2016 - 22:05

FamilyOscar

Inizia da questa settimana il sondaggio per comprendere qual è stato secondo voi, nella stagione 2015-2016, il film o la fiction TV che meglio ha trasmesso i valori della famiglia e della persona (selezione del FilmOro dell’anno). Al contempo vi chiediamo di indicarci qual è stato il film più adatto per tutta la famiglia, perché divertente per i ragazzi o particolarmente istruttivo (selezione del FilmVerde dell’anno).
Votate! Avete 4 settimane di tempo.

Indivisibili

Due ragazze unite al bacino dalla nascita, sono una fonte di guadagno per i loro familiari cantando nelle feste e nelle fiere e per questo vengono ostacolate quando decidono di volersi separare tramite un intervento chirurgico. E’ ben sviluppato il contrasto fra il degrado morale e affettivo da cui le due ragazze sono circondate e il legame interiore che le unisce, anche di più di quello fisico, e che dà loro la forza di lottare

Cafè Society

Puntuale come ogni anno, arriva nelle sale un film di Woody Allen. In questo Cafè society c’è tutto il Woody ma niente in particolare. Viene confermato il suo stile elegante, i dialoghi arguti, la nostalgia del tempo che fu, l’amore per il bello. La storia (il regista non si smentisce: una storia romantica che si poggia sul tradimento) non è invece particolarmente originale. Un film che si colloca a metà (fra quelli belli e quelli brutti) della sua vasta produzione, forse perché non ha trovato in Kristen Stewart la giusta musa che lo ispirasse, come era invece accaduto per Cate Blanchett (un Oscar) e Penelope Cruz (una nomination).

Il Regno di Wuba

Esce in DVD questo film cinese a tecnica mista (personaggi + animazione), che ha avuto un grosso successo in patria e che costituisce il primo serio tentativo cinese di realizzare un blockbuster adatto anche per il mercato internazionale.  Interessante lo spunto narrativo dell’apertura all’altro e il rispetto della sua “diversità” (soprattutto quando si tratta di un mostriciattolo) ma la presenza di frequenti scene di violenza non lo rendono adatto ai più piccoli.

Buona lettura dala Redazione di

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Settimana del 22 ottobre 2012

Inviato da Franco Olearo il Ven, 10/19/2012 - 13:00

 

La votazione per FamilyOscar è terminata ed ecco il verdetto, da voi stessi stabilito:

Categoria FilmOro:

Primo: Quasi amici

Secondo: There be Dragons (Encontraras Dragones)

Terzo: Maria di Nazareth.

Categoria FilmVerde:

Primo: Hugo Cabret

Secondo: Le avventure di Tin Tin

Terzo: War Horse

Quasi amici ha stravinto quest’anno e se lo merita: la delicata ma divertente storia di un rapporto fra una persona bloccata sulla sedia a rotelle e il suo badante.

Molto significativa la seconda posizione: quella di un film che non è ancora uscito nelle sale italiane  perché nessun distributore lo ha ritenuto economicamente interessante ma che è stato visto in DVD con sottotitoli in italiano.

In terza posizione è stato dato il giusto merito  al serial della Lux Vide, molto ben fatto e ispirato.

Qualche sorpresa nella categoria FimVerdi: War Horse è apparso un film minore (ma ben fatto) che probabilmente è stato apprezzato perché esprime un sincero amore per i cavalli.

Questa settimana abbiamo dedicato la foto centrale a “I gladiatori di Roma” perché non possiamo fare il tifo per Igino Staffi che con questo lavoro prodotto in Italia (con qualche consulenza esterna) ha deciso di sfidare i giganti dell’animazione americana. I film è in effetti divertente e la grafica è di ottimo livello.

Tutti i santi giorni “ è un film del sempre nostro bravo Paolo Virzì: una giovane coppia entra in crisi nel cercare di avere un bambino. Peccato che il film presenta alcune scene di cattivo gusto collegate con la tematica della fecondazione assistita (vista criticamente) perché il racconto esalta  la forza trascinante della fedeltà.

La Redazione di

www.familycinematv.it

vi augura una buona lettura e vi ricorda che noi contiamo su un vostro sostegno generoso. Grazie.

Settimana del 16 novembre 2011

Inviato da Franco Olearo il Sab, 10/15/2011 - 21:48

Questa settimana invitiamo tutti i lettori a partecipare al FamilyOscar 2011: avete 4 settimane per indicare i vostri film preferiti nelle categorie FilmOro e FilmVerdi per la stagione 2010-2011. Votate!

"Cowboys & Aliens" è un tentativo di rinnovare il classico filone western mescolandolo con il genere sci-fiction ispirato a una nota graphic novel
ma è mancata la sinergia fra i due generi e il successo in USA è stato modesto.

Con "Amici di letto" ci troviamo già al terzo film, nel corso di quest'anno, che tratta il tema di come l'amicizia uomo-donna si può trasformare in amore ma il lavoro di di Will Gluck ha il merito di costruire con maggiore coerenza rispetto ad altri il rapporto tra i due e inserisce la loro confusione sentimentale nel contesto di relazioni familiari problematiche e non proprio banali.

"Tomboy" narra con sensibilità il momento di passaggio di una ragazza dalla fanciullezza all'adolescenza (si fa credere un maschio) ma non è privo di una certa ambiguità e il modo con cui il racconto è stato sviluppato ha finito per trasformarlo in un manifesto dell'ideologia dei gender.

Buona lettura dalla Redazione di:
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Settimana del 2 ottobre 2011

Inviato da Franco Olearo il Dom, 10/02/2011 - 08:29

Questa settimana abbiamo posto in evidenza, nella foto grande della prima pagina "Un anno da ricordare", un interessante FilmVerde arrivato in homevideo: i film in sala di questa settimana non sono idonei per avere una tale attenzione sul nostro giornale.
"A dangerous method" che abbiamo recensito aveva delle potenzialità molto interessanti, in particolare il confronto fra i due diversi approcci alla psicoanalisi di Freud e Jung ma la realizzazione mostra una certa freddezza stilistica è la storia si concentra sul rapporto masochistico fra Jung e una sua paziente.
Non abbiamo recensito "Drive" che ha vinto il premio alla miglior regia all'ultimo Festival di Cannes perché pervaso di una violenza efferata quanto ingiustificata (un implicito compiacimento): il film è stato vietato ai minori di diciotto anni in Gran Bretagna, Canada, Irlanda, restricted ai 17 in USA. In italia è stato vietato ai minori di 14 anni.
Ungualmente non abbiamo pubblicato la recensione di "La pelle che abito", l'ultimo film di Pedro Almodovar: una storia poco credibile di sadismo e perversione, violenza e malessere esistenziale.
Buona lettura dalla Redazione di
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Settimana del 22 aprile 2018

Inviato da Franco Olearo il Mer, 04/18/2018 - 11:01

Molly’s Game

La recitazione di Jessica Chastain e la sceneggiatura di Aaron Sorkin (The Social NetworkJobs, il serial The West Wing), in questo caso anche nelle vesti di  regista,  hanno garantito un prodotto di qualità. La storia è riprovevole (una ragazza mette i suoi notevoli talenti al servizio dei tavoli del poker clandestino, diventando presto milionaria) ma così non appare dallo sviluppo del racconto perché l’autore tradisce la sua ammirazione per Molly, affascinato dalla sua scalata alla fama e alla ricchezza, sia pur con qualche secondario problema giudiziario

The happy Prince –L’ultimo ritratto di Dorian Gray

Uscito di prigione, malato e sul lastrico, Oscar Wilde trascorre a Parigi l’ultima parte della sua vita. Un ritratto brutale ma sentito che Rupert Everett ha fatto degli ultimi anni del grande scrittore. Ci viene rappresentato un uomo fragile, diviso tra la volontà di rimediare ai propri errori (soprattutto al dolore causato alla moglie e ai figli) e l’incapacità di sottrarsi da certi suoi comportamenti autodistruttivi. Il film è per adulti: scene con nudità e rapporti omosessuali

Io sono Tempesta

Diciamo subito che il film non dà ciò che istintivamente ci si sarebbe aspettato. Il richiamo sia pur molto indiretto, alla condanna di Berlusconi ai servizi sociali poteva far supporre lo sviluppo di una “conversone”: la storia di un miliardario che di fronte al dovere di dover aiutare chi è senza un tetto, finisce per comprendere che anche quelle persone sfortunate hanno un grande valore.  Il risvolto è invece amaro e la "conversione" avviene nel verso opposto, lasciando a Marco Giallini il compito di mattatore assoluto, senza antagonisti

Contromano

L’intento iniziale è lodevole, dal momento che Antonio Albanese spezza una lancia a favore dell’integrazione razziale ma l’attore/sceneggiatore/regista tradisce la sua intenzione di voler insegnare qualcosa al pubblico e diventa il mattatore assoluto della storia, tradendo l’impegno iniziare di valorizzare aspirazioni e desideri di chi è un immigrato.

Buona lettura dalla Redazione di

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Settimana del 15 aprile 2018

Inviato da Franco Olearo il Ven, 04/13/2018 - 09:44

I segreti di Wind River

E’ realizzato molto bene questo western-thriller che ha vinto il premio per la miglior regia al 70mo Festival di Cannes (2017) nella sezione “Un certain regard”. E’ una severa natura invernale la protagonista del film che fa da sfondo allo sviluppo delle forze più istintive e selvagge dell’uomo. Un film violento ma aperto alla speranza

Succede

Rispetto agli ultimi film di produzione italiana sul medesimo argomento, questo Succede è quello che meglio è riuscito a “entrare dentro” il mondo degli adolescenti. Si tratta di giovani che vivono perennemente interconnessi, insicuri e senza aiuto dai loro genitori e  che, nonostante tutto, non capiscono: “perché non ci si possa attaccare a qualcosa che ti renda felice” “

Il giovane Karl Marx

Karl Marx aveva 29 anni quando pubblicò, assieme a Engels, il Manifesto del Partito Comunista. Il film è una onesta e scrupolosa ricostruzione degli anni che portarono Marx a dare, ai tanti movimenti a favore degli operai che erano nati nelle parti più industrialmente avanzate d’Europa, unità di idee e di azione ma non trascura di anticipare i danni a cui porterà una visione materialista del mondo e dell’uomo.

Buona lettura dalla Redazione di

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Settimana dell'8 aprile 2018

Inviato da Franco Olearo il Gio, 04/05/2018 - 10:58

Ready Player One

E’ già in testa al boxoffice l’ultimo film di Spielberg che ci fa vivere in un mondo virtuale (i protagonisti utilizzano visori e tute 3D) molto più colorato e stimolante di quello reale, squallido e senza prospettive. E’ un film molto adatto a Nerd e a Geek che si divertiranno senz’altro a cercare, con i protagonisti, l’Easter Egg del gioco ma resta l’amaro in bocca a chi è ancora innamorato del mondo reale e  scopre che nel 2045 non ci sarà nessuno che si batterà per lui

Stranger Things (prima stagione)

Ha riscosso un particolare successo questo serial di Netflix (ora arrivato alla seconda stagione), soprattutto fra i giovani. Ambientato in una tranquilla cittadina dove accadono eventi straordinari (fin qui ricorda il magnifico E.T.- ‘extraterrestre) vira presto al genere horror, dove sono coinvolti dei ragazzi di dodici anni. E’ questa l’anomalia della fiction, che ha causato il rifiuto di tutti i principali canali televisivi americani e alla fine solo Netflix ha accettato di programmarlo, ponendo l'avviso di  VM14

Io c’è - Sconsigliato

“Perché solo il sacerdote si beve il vino e noi no?” battute di questa qualità, di fronte a un sacerdote che celebra l’eucarestia, sono distribuite lungo tutto il film. Se gli autori avessero vouto imbastire una satira sul fatto che i centri di accoglienza di ispirazione religiosa sono esentasse mentre un normale albergatore deve pagarle, avrebbero scuramente stimolato un interessante dibattito. L’impostazione però è diversa: si parte dal presupposto che credere in una qualsiasi fede è una idiozia e qualunque presa in giro, anche grossolana, è lecita. Ci si sarebbe aspettati battute anticlericali anche salaci ma almeno argute, ma questo non accde.

Buona lettura dalla Redazione di

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Settimana del 1° aprile 2018

Inviato da Franco Olearo il Gio, 03/29/2018 - 14:14

In questo periodo Pasquale le TV generalizie e quelle private hanno perso l’abitudine di trasmettere film o serial di ispirazione cristiana.

E’ rimasta solo TV2000 che in questa settimana sta trasmettendo le puntate di Gesù di Nazareth di Franco Zeffirelli (dal 28 al 31 marzo) e il film La tunica, che viene trasmesso in prima serata il primo aprile e che abbiamo recensito per l’occasione.

Gesù di Nazareth - Serial Oro

TV2000 riprende quello che per molti anni è stato un appuntamento fisso del piccolo schermo durante la Settimana Santa. I pregi di quest’opera del regista Franco Zeffirelli sono tanti. Il personaggio di Gesù Cristo innanzitutto: lo sguardo profondo dell’attore Robert Powell si concilia bene con la scelta di presentare un Gesù umanamente dolce e comprensivo ma anche come il Figlio di Dio che medita sempre la portata soprannaturale dei suoi atti. Notevole è anche la ricchezza con cui sono stati disegnati i numerosi co-protagonisti, l’accuratezza delle ricostruzioni del paesaggio e dei palazzi del tempo, la bellezza della fotografia

La Tunica – FilmOro

Questo film del 1953 fu il primo realizzato in Cinemascope ed ebbe un grande successo nonostante le non eccelse prestazioni dei protagonisti e una confezione paludata e trattenuta. Chiaro, nella sua semplicità, il messaggio cristiano che viene trasmesso. Viene contrapposto il messaggio evangelico della pace e dell’amore verso il prossimo alle logiche di potenza e della forza dell’Impero Romano, dove sono presenti persone molto cattive come Caligola, ma anche persone ragionevoli che sanno cogliere, pur non aderendovi, la portata rivoluzionaria di ciò che sta accadendo, come l’imperatore Tiberio e il padre del protagonista.

Tonya

Questo film avrebbe sicuramente meritato quest’anno almeno gli stessi Oscar dell’insipido La forma dell’acqua per la strepitosa interpretazione di Margot Robbie e di Allison Janney (premio Oscar 2018 come miglior attrice non protagonista). Il regista Gillespie dà ritmo, profondità e originalità a una storia avvincente di fragilità umana. Tutto ciò da un punto di vista tecnico. Da un punto di vista morale è indubbio che non è gradevole la durezza e l’anaffettività della madre di Tonya così come vedere il marito che la picchia al minimo screzio

Hostiles-Ostili

Un film al tramonto dell’epopea western, quando gli indiani, ormai sconfitti, debbo venir trasferiti nelle riserve a loro destinate. Un film duro  e violento che è un viaggio che trasforma l'ostilità fra bianchi e nativi americani in reciproca comprensione Ottima riflessione sul valore degli affetti, dei legami familiari, dell’amicizia e delle tradizioni

Augurissimi a tutti per la Santa Pasqua dalla Redazione di:

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Settimana del 25 marzo 2018

Inviato da Franco Olearo il Gio, 03/22/2018 - 19:17

Don Matteo 11 – SerieOro (su RaiUno)

E’ tornato Don Matteo su RaiUno (e su Raireplay) con ottimi ascolti, a dispetto del suo format rigidissimo. Tanto rigido che appena, all’inizio della puntata una persona viene indicata come colpevole, tutti gli spettatori sanno che non sarà lui. E’ molto probabile che il segreto del successo non stia nella componente gialla né solamente nella simpatia di Terence Hill e Nino Frassica, ma nella filosofia di vita con cui vengono affrontati problemi di ogni giorno che possono capitare in qualsiasi famiglia. La filosofia di vita è quella espressa da don Matteo, che ascolta, comprende, dà coraggio e perdona. Ma don Matteo si può considerare un vero sacerdote? Quello che fa lui, non potrebbe esser compiuto anche da un laico, incluse le citazioni del Vangelo? Peccato che il ritratto che viene fatto di lui non includa gli aspetti sacramentali della suo stato sacerdotale (celebrare la messa, confessare), che evidenzierebbero il valore della grazia. Speriamo nelle prossime stagioni.

Maria Maddalena

E’ interessante questa Maria Maddalena mistica, che mostra un grande desiderio di unione totale con Dio e non è interessata al matrimonio. Questa spiritualità contrasta con quella degli apostoli, incluso Pietro, che sembra solo interessato alla declinazione terrestre e "politica" del Regno dei Cieli. "Non è giusto che Lui ti abbia scelto come nostra guida", dice un po' seccato Pietro a Maddalena. Sembra proprio che l'ideologia woman power, ormai ricco di esempi, sia  nel filone fantasy (Ribelle, Maleficent, Frozen) che quello  thriller ( Red Sparrow) abbia raggiunto anche la Palestina ai tempi di Gesù

Annientamento (su Netflix)

Una biologa cerca di scoprire i misteri di un’area contaminata da dove il marito soldato è tornato gravemente ammalato anche nella mente. La paura che vuole generare il film non sta nel dover fronteggiare un mondo cattivo (in fondo i DNA vengono trasformati per realizzare eleganti fiorescenze) ma in una natura che è diventata indifferente all’uomo. Realizzato dallo specialista della fantascienza Alex Garland (Ex Machina) risulta essere forse troppo celebrale per attirare un vasto pubblico

Buona lettura dalla Redazione di

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settimana del 18 marzo 2018

Inviato da Franco Olearo il Gio, 03/15/2018 - 12:46

Tomb Rider – FilmVerde

Dimenticatevi della Lara Croft digitale e di quella interpretata da Angelina Jolie. Dopo gli insuccessi dei film precedenti ispirati all’eroina del videogame (ma anche degli insuccessi di quasi tutti i film ricavati da videogame) ci troviamo di fronte a un personaggio creato ex-novo.  Una ragazza moderna, una studentessa universitaria che arrotonda i suoi introiti consegnando pacchi in bici per le strade di Londra,  viene spinta a tirar fuori il meglio di sé (la sua determinazione, oltre che le doti atletiche) da eventi più grandi di lei. Appare a tutti gli effetti un buon inizio per ciò che sta diventando una nuova serie cinematografica.

Rachel

Il romanzo Mia cugina Rachele di Dafhne du Maurier è stato proposto più volte al cinema ma quest’ultima versione ha interessanti elementi di novità.  Oltre all’ottima ricostruzione della campagna dell’Ottocento inglese, si è evitato di enfatizzare la componente romantica del racconto, com’era accaduto alla versione del 1952 (con Richard Burton e Olivia de Havilland) ma si è puntato a tratteggiare una donna quasi moderna, che cerca di definire da sola il proprio destino nella società maschilista del tempo.

Buona lettura dalla Redazione di

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