SHAKESPEARE IN LOVE

Titolo Originale: SHAKESPEARE IN LOVE
Paese: USA
Anno: 1999
Regia: Joseph Madden
Sceneggiatura: Tom Stoppard, Marc Norman
Interpreti: Gwineth Paltrow, Joseph Fiennes,Ben Affleck, Judi Dench

Siamo nella Londra Elisabettiana. William Shakespeare (J. Fiennes) soffre di un blocco di ispirazione che risolve trovando la sua musa in Viola (Gwynet Patrol), una ragazza molto romantica che sogna di poter fare del teatro nonostante che a quell'epoca il mestiere di attrice fosse interdetto. La loro storia d'amore ispira a William nientemeno che "Romeo e Giulietta" in parte specchio veritiero della loro vicenda sentimentale anche nel triste finale perché Viola sposa secondo le regole di allora, un partito imposto dai genitori ed i due amanti si debbono lasciare. Viola parte per mare e William sta già pensando alla "dodicesima notte"…

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
William sposato, si incontra con una ragazza già promessa. Esaltazione dell'amore libero da legami
Pubblico 
Adulti
Una scena di sesso esplicito con nudità parziali
Giudizio Tecnico 
 
Ritmo della storia è incalzante, sceneggiatura scorrevole, i protagonisti tutti bravi

William Shakespeare (interpretato da Joseph Fiennes) soffre di un blocco di ispirazione; spera di incontrare una musa che possa ispirarlo per una romantica storia d'amore che per ora ha solo un titolo provvisorio: "Romeo ed Ethel, la figlia del pirata". La faccenda è tanto più seria in quanto nel vivace panorama teatrale della Londra della regina Elisabetta, la concorrenza è spietata ed i creditori incalzano.
In modo quasi fortuito egli conosce una ragazza (Viola, interpretata da Gwyneth Paltrow) rampolla dell'alta borghesia imprenditoriale, che condivide con lui l'amore per il teatro al punto da essere disposta a indossare panni maschili pur di interpretare il personaggio di Romeo (le convenzioni dell'epoca proibivano alle donne di calcare il palcoscenico).

Fra di loro scoppia una grande passione che li fa diventare amanti segreti nella stessa casa paterna della ragazza dopo che lui avventurosamente vi è entrato salendo dal balcone. Da quel momento per William tutto si sistema: l'ispirazione torna a sgorgare impetuosa, le prove della commedia si susseguono senza intoppi, la storia privata dei due innamorati trova, scena dopo scena, un suo corrispondente sul palcoscenico in quella che è ormai diventata, dopo l'ispirazione riacquistata, la storia di "Romeo e Giulietta".
Anche il finale tragico della commedia rispecchia la realtà di un impossibile lieto fine per i due amanti: le ragioni di famiglia impongono a Viola un matrimonio di convenienza con il duca di Wessex, mentre William deve confessare a Viola di esser già sposato con due figli.
Prima però che essi si debbano salutare definitivamente (lei deve partire per la sua nuova dimora, le piantagioni di tabacco di suo marito nel Nuovo Mondo), hanno la soddisfazione di recitare la nuova commedia, lui nei panni di Romeo, lei nei panni di Giulietta, davanti alla stessa Regina che dichiara che nessuna opera teatrale era riuscita prima di questa a rappresentare "l'esatta verità e natura dell'amore".

Il film si è pienamente meritato i 7 oscar 1999; il ritmo della storia è incalzante, la sceneggiatura è scorrevole, i protagonisti (J. Finnes, G. Paltrow e J. Derech nei panni della regina Elisabetta) sono perfettamente calati nelle loro parti. Traspare un piglio giovanile, pieno di spunti rapidi ed ironici , che fornisce commozioni ed è pieno di passione: passione per l'amore, passione per il teatro.
La continua citazione di interi brani del "Romeo e Giulietta", dà il suo contributo di poesia alla storia

Commento sui contenuti

Questo bel film, che avrebbe potuto venir visto da un vasto pubblico, presenta purtroppo alcune situazioni che ne restringono l'accessibilità: vi è una scena gratuita di sesso esplicito (sia pur senza nudità) che si svolge mentre un terzo personaggio entrato nella camera continua tranquillamente a parlare.
Vi sono situazioni di violenza aggressiva: il duca di Wessex, geloso, punto il coltello sotto la gola del povero William.
Atteggiamenti diseducativi:William avvia senza indugi la nuova relazione di amore, senza che il matrimonio già contratto ed i figli avuti costituiscano per lui un motivo di preoccupazione.

Argomenti di discussione stimolati dal film

Il tema è sicuramente l'amore, che campeggia in tutto il film. Da sottolineare quindi il giusto sbocco da dare all'amore fra uomo e donna, sul valore da dare ad un impegno reciproco che comporta il vivere insieme "nel bene e nel male" e responsabilmente formare una famiglia.
Nel film prevale un amore travolgente, sensuale, (come dice la protagonista Viola:" irrefrenabile, irresponsabile") che sembra vivere per sé stesso, che non trova sbocco nella realtà ma solo nella sua rappresentazione teatrale e nella memoria dei protagonisti.
Sembra anzi venga adombrata una forma di contrapposizione fra l'amore che si sviluppa libero, passionale, senza vincoli, che ispira le più alte vette della poesia ed i doveri e le convenzioni del matrimonio che risultano infauste per entrambi i protagonisti (matrimonio di convenienza per lei, errore giovanile per lui).

In seconda istanza il film è molto utile per rinfrescare l'interesse su Shakespeare, le sue opere e l'epoca d'oro del teatro Elisabettiano.
 

Autore: Franco Olearo


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