SCHOOL OF ROCK

 
Titolo Originale: SCHOOL OF ROCK
Paese: USA/Germania
Anno: 2003
Regia: Richard Linklater
Sceneggiatura: Mike White
Durata: 108
Interpreti: Jack Black, Mike White, Joan Cusak

Dewey (Jack Black) pieno di istrionica e prorompente vitalità, suona in una banda rock. Per lui la musica  è tutto, tanto da trascurare alcuni dettagli  che servono per vivere: non ha il becco di un quattrino e non ha una casa (vive come ospite non pagante presso il suo amico Ned (Mike White), che ha già messo la testa a posto e ha  trovato lavoro come supplente in una scuola media ). Messo alle strette e "licenziato" dalla sua stessa band, accetta una supplenza in una prestigiosa scuola media privata spacciandosi per Ned ed inizia ad insegnare l'unica materia di cui è esperto: la musica Rock.

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
Un magnifico scambio di doni fra un insegnante ed i suoi allievi: i ragazzi riescono ad esprimere liberamente se stessi mentre lui scopre la sua vera vocazione
Pubblico 
Adolescenti
Per l'umorismo un po' crudo ed alcuni riferimenti alla droga
Giudizio Tecnico 
 
Jack Black è davvero scatenato e da solo regge tutto il film; senza grandi lodi la regia

Occorre scremare subito dalla storia  alcune pretese di cattedratica serietà , come quando Dewey filosofeggia sulla musica rock come strumento di ribellione verso tutti i potenti  o quando inizia  a disquisire,  ad uso esclusivo degli appassionati del genere, su quale sia la genealogia del rock  e considerare invece il film  per quello che è realmente: una divertente storia di ragazzi troppo irrigiditi dalla disciplina  che riescono ad esternare i loro talenti nascosti  grazie ad una giusta dote di trasgressione che  viene loro trasmessa con la musica Rock.

Il loro  provvisorio oltre che falso insegnante, riesce a  far in modo che alcuni si scoprano ottimi musicisti; che una ragazza  complessata perché troppo grassa si riveli essere  una eccezionale vocalist, mentre una di loro mostra perfino un deciso piglio manageriale. Anche Deweysubisce una metamorfosi: tuffatosi nell'avventura al solo scopo di ricavarne qualche soldo, rimane stregato dalla ricchezza in potenza dei suoi alunni: quel suo essere fuori dal mondo reale, troppo ingenuo e troppo idealista, gli fornisce una chiave di comunicazione diretta verso questi  semplici,  bravi ma un po' frenati  ragazzi.

Non manca chi contrasta l'operazione: la preside, che ci tiene a mantenere alta la reputazione della scuola ma  alla fine si mostra un essere fragile e complessato;  gli stessi genitori, diffidenti verso ogni novità,  si trasformano appena vedono i loro figli sommersi di applausi sotto i riflettori del palcoscenico.

Il film è da considerarsi per le famiglie a partire almeno dagli adolescenti, per  alcune crudezze di linguaggio ed i riferimenti alla droga. La storia, nonostante la potenziale trasgressione insita nella tematica Rock, ha una struttura classica e si sviluppa senza troppe sorprese;  ha il difetto,  una volta impostato l'equivoco del falso insegnante, di avvilupparsi  intorno allo stesso tema.

Jack Black, come è stato detto da molti, è l'erede naturale di John Belushi ; forse meno corrosivo, più innocuo ma dotato di un  dinamismo travolgente.

Autore: Franco Olearo


Share |