LA FONTANA DELL'AMORE

 
Titolo Originale: When in Rome
Paese: USA
Anno: 2009
Regia: Mark Steven Johnson
Sceneggiatura: David Diamond, David Weissman
Produzione: Touchstone Pictures, Krasnoff Foster Productions
Durata: 110'
Interpreti: Kristen Bell, Josh Duhamel, Danny De Vito

Beth Harper è una ragazza lavora per un'agenzia di New York che organizza mostre d'arte. E' brava nel suo lavoro ma sfortunata in amore; il suo fidanzato l'ha da poco lasciata. Si reca a Roma al matrimonio di sua sorella e conosce Nick per il quale nutre un notevole interesse. Grande quindi è la sua delusione quando si accorge che alcuni spasimanti la inseguono per il semplice fatto che lei inconsapevolmente ha pescato le monetine che loro avevano gettato nella fontana dell'amore. Beth teme che anche Nick sia sotto l'effetto della stessa magia e che non sia sincero...

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
La protagonista supera i timori che derivano dall'affrontare un impegno stabile (i suoi genitori sono divorziati) e non rinuncia a cercare un amore che sia completamente corrisposto
Pubblico 
Tutti
Giudizio Artistico 
 
Una sceneggiatura terribilmente ingenua porta avanti un film che si sostiene per il romanticismo che sprigiona una storia d'amore fra le più classiche

L'aspetto più irritante di questo film, che ha avuto un discreto successo in patria, ambientato parte a New York e parte a Roma, è il modo con cui vengono visti gli italiani e l'Italia.

Forse non lo sapevate ma  in Italia nei pranzi nuziali si balla la tarantella al suono dei mandolini.  Per sopravvivere nel traffico romano si usano piccolissime macchine dove si entra in cinque (nel film viene addirittura impiegata una City-car) che "per gli italiani è considerata una limousine". Solo una rapida carrellata ai principali monumenti romani, ben fotografati, costituisce un sincero maggio alla nostra capitale.

Perfino in un film come Vacanze romane del 1953 , 3 Oscar - forse il primo film che ha fatto conoscere l'Italia del dopoguerra agli americani - l'italia veniva tratteggiata con molti meno stereotipi e lo stesso si può dire di Tre soldi nella fontana  del 1954 , due Oscar, che gravitava anch'esso intorno al tema delle monetine lanciate nella Fontana di Trevi .

Superato questo primo ostacolo, bisogna riconoscere che la protagonista Beth (Kristen Bell) è molto simpatica nel suo continuo oscillare fra il desiderio di approdare a un matrimonio con il principe azzurro che non ha ancora trovato e il timore di sbagliare la scelta. Timori giustificati, visto che il padre sta approdando al suo secondo matrimonio.

La componente comica si appoggia su i quattro spasimanti che rincorrono continuamente Beth sotto l'effetto della magia della fontana (che in questo film, strano a dirsi non è la fontana di Trevi ma una fontana di fantasia collocata, tramite fotomontaggio, al centro di piazza Borghese), fra i quali c'è un sottoutilizzato Danny De Vito. Sarà un problema di doppiaggio, più verosimilmente di sceneggiatura, ma i quattro personaggi (un pittore, un prestigiatore, un industriale dei salumi e un culturista) non fanno assolutamente ridere.

Unica componente degna di nota è quella sentimentale. Beth cerca l'amore vero, quello che dura tutta una vita ed è pronta a ritirarsi se scoprirà che Nick è attratto da lei per il solo effetto dell'incantesimo.  Il simpatico e atletico Nick (Josh Duhamel) finisce per toccare le corde delle spettatrici più delicate di cuore quando alla fine decide di dichiararsi alla tormentata Beth: "Non mangio, non dormo, sei sempre nei miei pensieri. Esiste un solo incantesimo: sono innamorato di te".

Beth ha un solo confidente: suo padre: "quando hai sposato mamma, hai mai pensato che non ce l'avresti fatta?" e il padre risponde con una saggezza forse non molto originale, ma almeno corretta: "Non puoi pensare di imparare dai miei errori: devi andare là fuori e scoprirlo da te. Potrai uscirne con i cuore spezzato o vivere la storia più romantica che il mondo abbia mai visto. Ma tu non lo saprai mai se non ci provi".

La Walt Disney ha probabilmente cercato di replicare il successo di Come d'incanto , anch'esso una storia romantica vissuta nella magia delle favole ma il racconto era molto più arguto e divertente, giocato sulla contrapposizione fra il mondo ingenuo e perfetto delle favole e la dura realtà di quello reale, dove però l'amore e la felicità sono veri.

Autore: Franco Olearo


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