MOLTO INCINTA

Titolo Originale: Knocked up
Paese: USA
Anno: 2006
Regia: Judd Apatow
Sceneggiatura: Judd Apatow
Produzione: Universal Pictures, Apatow Productions
Durata: 129'
Interpreti: Katherine Heigl, Seth Rogen, Leslie Mann, Iris Apatow

Alison è una ragazza in carriera: lavora in una rete televisiva e per festeggiare il suo passaggio  davanti alla telecamera come giornalista, si reca con una sua amica in un night incontrando Ben, un disoccupato di mestiere che vuole restare eternamente ragazzo  divertendosi a creare siti Internet porno-soft. Qualche settimana dopo Alison si accorge di essere incinta con panico per tutti: lei non può mostrarsi ingrassata davanti alle telecamere, lui dovrebbe diventare quello che non ha mai voluto essere: più responsabile....

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
Il racconto ha risvolti positivi (la scelta di tenere il figlio, la presa di responsabilità del padre) ma gli autori ci presentano una umanità sessuocentrica che non sa amare
Pubblico 
Adulti
Linguaggio sboccato con continui riferimenti sessuali espliciti; uso di stupefacenti
Giudizio Artistico 
 
Sceneggiatura brillante ma che tende ad un eccesso di verbosità

Prendete Tutti pazzy per Mary che è già abbastanza politically scorrect,  sfrontato e kitch; aggiungeteci il carico da otto di tutta  la serie dei film Porkys dove la comicità è impregnata di riferimenti sessuali quasi ossessivi e non siete ancora arrivati ai livelli di questo film.
Alison e Ben dopo il primo incontro con sbornia seguito da accoppiamento con figlio in arrivo iniziano a frequentarsi per conoscersi meglio e questo di per sé è positivo, ma il loro tema di conversazione prevalente è quali iniziative sessuali prendere per i prossimi incontri. Quando lei è già avanti nella gravidanza, dobbiamo assistere ai  vari tentativi che debbono mettere in atto  per riuscire a fare l'amore anche in quelle condizioni. La fisicità del corpo è l'elemento che quasi ossessiona i protagonisti. La sorella maggiore di Alison, felice madre di due bimbe e con un marito che in fondo la ama, si concede una serata a Las Vegas con la sorella e urla e sbraita perché ormai nessuno la guarda e nessuno la vuole toccare. Perfino nel momento magico della nascita, che consentirebbe allo spettatore di riprendere fiato dopo questa ossessiva, continua visione sessuocentrica, il parto è visto dal regista anche questa volta in senso puramente fisico e vediamo la testolina che esce dall'utero.
Il film ha un risvolto positivo (lei decide di tenere il figlio e lui inizia a mettere la testa a posto) e molti critici hanno finito per  parlare di disgustose tendenze Neocon della commedia  americana. Se questo vuole sottintendere  credere nella famiglia, il riferimento mi sembra sprecato: in questo caso assistiamo semplicemente  alla rivincita della natura. Di fronte a due protagonisti così irrimediabilmente impegnati a pensare a loro stessi senza ricercare l'altro per amarlo e occuparsi di lui/lei, la natura aiuta a farci ripassare alcune semplici regole universali : la sessualità è orientata alla generazione di nuove vite e una volta che il bimbo sta per nascere, è bene che padre e madre vivano insieme per farlo crescere ed educarlo. Ancora una volta però questa è una conclusione che scaturisce dalla realtà fisica del nostro essere, non è trasfigurata dal cuore, non dall'anima, non si instaura un rapporto di amore.
"Non so cosa sia l'amore" dicono, in momenti diversi due dei protagonisti: credo sia questa la parte più sincera del film. L'amore sembra totalmente escluso dallo scenario prospettato dall'autore.

Autore: Franco Olearo


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