IL CASTELLO ERRANTE DI HOWL

 
Titolo Originale: Hauru no ugoku shiro- Howl's moving castle
Paese: Usa Giappone
Anno: 2004
Regia: Hayao Miyazaki
Sceneggiatura: Hayao Miyazaki, Cindy Davis Hewitt, Donald H. Hewitt (tratto da un romanzo di Diana Wynne Jones)
Produzione: Studio Ghibli
Durata: 117'

Hayao Miyazaki è uno dei più grandi artisti del cinema in circolazione. È stato consacrato con l’assegnazione, al suo precedente lungometraggio (La città incantata), del Premio Oscar 2003 (come migliore film d’animazione) e dell’Orso d’Oro al Festival di Berlino (il primo Orso d’Oro per un film d’animazione).

Lui stesso ha ricevuto il Leone alla Carriera al Festival di Venezia conclusosi da pochi giorni.

Magari senza saperlo, la sua grafica vi è già familiare attraverso classici cartoon televisivi come Heidi e Conan, il ragazzo del futuro.

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
Parabola sulla terza età e sull'arte di affrontarla senza ansie
Pubblico 
Tutti
Giudizio Tecnico 
 
Il film non è fra i più belli di Miyazaki. Da un punto di vista visivo è sicuramente meraviglioso, ma non presenta nessuna invenzione nuova rispetto ai film precedenti. Dal punto di vista narrativo, il film presenta invece diverse lacune.

È stato scritto che vale la pena vedere i suoi film anche solo per gustare la bellezza delle nuvole che sa disegnare. È vero, provateci.

Detto questo, bisogna però anche ammettere che Il castello errante di Howl non è fra i film più belli di Miyazaki. Da un punto di vista visivo è sicuramente meraviglioso, ma non presenta nessuna invenzione nuova rispetto ai film precedenti. Dal punto di vista narrativo, il film presenta invece diverse lacune.
Allo spettatore sfuggono le regole che governano il mondo fiabesco in cui erra il castello del giovane mago Howl. Le motivazioni che muovono i protagonisti tendono sovente a sfuggire, a sembrare contraddittorie.
È significativo notare che i principali cineasti dell’animazione made in Japan abbiano di recente sentito il bisogno di ambientare le proprie storie nell’Ottocento europeo (inglese e tedesco, in particolare). La stagione scorsa è stato infatti distribuito un altro ottimo film di animazione giapponese, Steamboy, realizzato da Katsuhiro Otomo (autore di culto dopo la realizzazione del famoso Akira), e ambientato durante una delle famose esposizioni universali.
Sia ne Il castello errante di Howl che in Steamboy, viene messo in scena un Ottocento europeo bellicoso, animato da un aspirazioni prometeiche di controllo tecnologico del mondo, con città brulicanti di minacciose macchine a vapore.

È come se si sia voluto indicare in quel periodo storico il germe di apocalissi che, da perfetti giapponesi, Miyazaki e Otomo percepiscono sempre incombenti.

Autore: Francesco Arlanch


Share |