RALPH SPACCA INTERNET

 
Titolo Originale: Ralph breaks the Internet
Paese: USA
Anno: 2018
Regia: Phil Johnstone, Rich Moore
Sceneggiatura: Phil Johnstone, Pamela Ribon
Produzione: WALT DISNEY ANIMATION STUDIOS, WALT DISNEY PICTURES
Durata: 112

Nel mondo parallelo dei videogiochi in cui vivono Ralph Spaccatutto e la piccola Vanellope, le giornate scorrono come sempre, anche in maniera fin troppo prevedibile. A movimentare le vite dei due amici, sarà però un rocambolesco viaggio nello sterminato mondo del web, alla ricerca di un elemento mancante per salvare Sugar Rush, il gioco di piste go-kart di Vanellope, che rischia di essere staccato per sempre dalla presa di corrente e buttato.

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
Una delicata storia di amicizia tra il gigante buono Ralph e la sua piccola amica pilota Vanellope e sull’importanza di volere il bene dell’altro e di lasciarlo libero di trovare la propria strada, anche se questo può significare un distacco, perché l’amicizia è un dono, non un possesso
Pubblico 
Tutti
Giudizio Artistico 
 
Il film si muove continuamente tra positivo e negativo, alla ricerca di una riproduzione bilanciata e oggettiva della realtà virtuale, terra di infinite possibilità, ma gli spunti che offre il film sono davvero tanti, forse troppi

A differenza di Ralph Spaccatutto (2012), che aveva un retrogusto nostalgico anni Ottanta, essendo incentrato sui primi videogiochi, Ralph spacca Internet trasporta lo spettatore nel magico mondo del World Wide Web, fatto non solo di tecnologia, ma anche di pubblicità, spam, pop-up, video “acchiappa-clic” e noti personaggi animati, alle prese con le loro nuove identità transmediali.

Internet si presenta come grande città ultratecnologica e caotica, dove i palazzi sono quelli delle grandi corporation come Google, Amazon, Ebay e dove i pericoli sono rappresentati dai virus spacciati illegalmente nei bassifondi.

Per Ralph e Vanellope, Internet è un mondo tutto nuovo, di cui non conoscono le regole. L’asta per aggiudicarsi su Ebay il volante di Sugar Rush è per loro un gioco divertente e quasi nonsense, ma presto scopriranno che per ritirare il loro ordine hanno bisogno di soldi veri. È a questo punto che entreranno in contatto con le opportunità e le insensatezze del web, che consente a chiunque di raggiungere la notorietà in pochi secondi grazie a video spesso demenziali, ma che vengono cliccati e condivisi migliaia di volte, creando al tempo stesso guadagni.

Anche Ralph diventa ben presto una star della piattaforma di condivisione BuzzTube: i suoi video però non attirano solo migliaia di like, ma anche commenti di odio e insulti personali. L’impatto con i post degli haters è per Ralph sorprendente e doloroso. Mentre Ralph si scopre vulnerabile, Vanellope rimane affascinata da un nuovo gioco di macchine da corsa, che la fa sentire viva e felice come mai prima.

Il viaggio all’interno del web è quindi per Ralph e Vanellope l’occasione per uscire dai propri confini, ampliare le proprie vedute e sognare in grande, con tutto quanto di positivo ne può conseguire; al tempo stesso, i due si troveranno ad affrontare situazioni che li porranno di fronte ai problemi della privacy e della sicurezza online, due temi tuttora molto controversi.

Il film si muove quindi continuamente tra positivo e negativo, alla ricerca di una riproduzione bilanciata e oggettiva della realtà virtuale, terra di infinite possibilità, ma anche di qualche pericolo.

Non mancano momenti particolarmente divertenti, conditi di una certa ironia autoreferenziale (con tanto di battuta sulla Pixar!), come quando Vanellope si trova a contatto con le principesse Disney e le invita a dismettere gli abiti principeschi a favore di un abbigliamento più casual.

Gli spunti che offre il film sono davvero tanti, forse troppi, quasi a voler riflettere la complessità e l’abbondanza di stimoli propria del mondo virtuale. I più piccoli probabilmente non coglieranno tutti i sottotesti, ma capiranno di certo la tenera e delicata storia di amicizia tra il gigante buono Ralph e la sua piccola amica pilota Vanellope. La linea narrativa che riguarda il rapporto tra i due fa riflettere proprio sull’importanza di volere il bene dell’altro e di lasciarlo libero di trovare la propria strada, anche se questo può significare un distacco, perché l’amicizia è un dono, non un possesso. Per fortuna allora che c’è Internet, che quando è bene usato, può far sentire vicine anche le persone fisicamente lontane: tramite una videochiamata le distanze si accorciano e i rapporti si alimentano.

Autore: Eleonora Fornasari


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