MOLTO RUMORE PER NULLA

 
Titolo Originale: Much Ado About Nothing
Paese: GRAN BRETAGNA
Anno: 1993
Regia: Kenneth Branagh
Sceneggiatura: Kenneth Branagh
Produzione: KENNETH BRANAGH - DAVID PARFITT - STEPHEN EVANS
Durata: 114
Interpreti: Emma Thompson, Kate Beckinsale, Kenneth Branagh, Robert Sean Leonard

Leonato, il signore di Messina ha una figlia, Ero e una nipote, Beatrice, intorno alle quali si intrecciano trame amorose. E’ infatti arrivato a Messina il principe Pedro d'Aragona, di ritorno da imprese d'armi. Con lui sono due giovani: il conte fiorentino Claudio e signor Benedetto da Padova. Il conte Claudio si innamora subito di Ero e riesce at ottenerne la mano dal padre, con l’aiuto del principe, mentre Benedetto e Beatrice entrambi, apparentemente, poco interessati al matrimonio, intrecciano argute schermaglie verbali. L’organizzazione delle nozze fra Claudio ed Ero ha una brusca interruzione. Il fratello di Leonato, don Juan, ordisce un complotto, facendo credere al promesso sposo, che Ero ha un amante. Sull’altro fronte, gli amici di Benedetto gli fanno credere che Beatrice è pazzamente innamorata di lui mentre le amiche di Beatrice fanno lo stesso. Forse i due smetteranno di punzeccharsi e si accorgeranno che sono innamorati l’uno dell’altra…..

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
Un uomo e una donna rinunciano volentieri a modificare ciò in cui hanno creduto fino a quel momento per accogliere l’amore che è sbocciato
Pubblico 
Tutti
Giudizio Artistico 
 
Kenneth Branagh, sostenuto da un ottimo cast capeggiato da Emma Thompson, riesce a trasferire in pellicola l’atmosfera gioiosa della commedia shakesperiana

«Perché sospirare, donne, perché sospirare?
Da sempre l'uomo non fa che ingannare.
Di questa o di quella, infido amante, a nessuna rimane costante.
Cessate dunque, il pianto e il soffrire, e l'uomo con gioia lasciate fuggire. Siate felici, lamenti e sospiri, mutando sempre in allegri raggiri»

Questo canto, presente nel testo originale nell’atto III, viene qui giustamente messo all’inizio del film in queste versione di Kenneth Branagh.  Diventa, in questo modo, una sorta di presentazione dell’opera, un modo per sottolineare da subito il tono scherzoso dell’opera e il fatto che si avvalga, per lo sviluppo, di una serie di inganni, alcuni tragici, altri fatti a fin di bene e che danno all’opera complessivamente un tono da tragicommedia.
Ci sono le cospirazioni di don Juan che vuole far abortire il progetto matrimoniale fra Ero e Claudio ma ci sono anche gli inganni orditi dagli amici di Benedetto e Beatrice per far si che finalmente si accorgano di esser fatti l’uno per l’altra. L’opera è profusa di grandi frasi d’amore perchè sono due gli innamoramenti che sbocciano.

Più tradizionale è quello fra Claudio ed Ero, un amore quasi istintivo, che sboccia a prima vista. Claudio, redarguito perchè non parla di fronte alla notizia che ha avuto il consenso dal padre per sposare Ero, risponde:”Il silenzio è il più perfetto araldo della gioia. La mia felicità sarebbe poca cosa se potessi esprimerla ad alta voce.Signora come vuoi siete mia, io sono vostro”. Molto più moderno e interessante è lo sviluppo dell’amore fra Benedetto e Beatrice, una coppia litigarella e apparentemente poco interessata al matrimonio, archetipo di tante che verranno riproposte al cinema, la quale più bisticcia su ogni cosa, più discute e  più comprende che non può più fare a meno proprio di quella persona con cui ha tante cose su cui discutere.

Provvidenziali sono le insinuazioni di mutuo amore instillate dai loro amici. Benedetto, riflettendo fra sè, è subito pronto a rivedere le sue idee: teme che ora, lui scapolo impeniente verrà preso in giro dai suoi amici ma “non si muta il gusto con il tempo? Quando ho detto di voler morire scapolo, non pensavo di vivere fino al giorno.. del matrimonio”. Lo stesso fa Beatrice: “il mio orgoglio e il mio disprezzo mi sarebbero fatali? Allora addio sdegno, addio orgoglio di fanciulla, non vi è gloria alcuna in questa mia durezza” Infine la sua felice resa: “Benedetto amami e io ricambierò piegando il mio cuore selvaggio alla carezza della tua mano; se è vero che m’ami, la mia dolcezza ti persuaderà a legare i nostri amori nel santo vincolo del matrimonio”.

Se gli aspetti romantici sono quelli che più immediatamente vengono colti da uno spettatore moderno, più difficile entrare nelle consuetudini sociali del tempo, che Shakespeare non evita di evidenziare: Il destino del singolo è strettamente legato a quello della propria famiglia e i ruoli uomo-donna sono rigidamente definiti.

Quando Ero viene accusata di avere un amante, non è solo Claudio a disprezzarla e a rifiutare il matrimonio ma lo stesso padre le rinfaccia il fatto che ormai il disonore è caduto sull’intera famiglia. In effetti, quando il complotto viene svelato e Ero può tornare a sposare Claudio, è lei a rassicurare prontamente il prossimo marito: “com’è vero che sono viva, sono vergine”

Se per una donna non ancora sposata, verginità e onore costituivano la stessa cosa, per l’uomo vigeva strettamente l’onore militare. Quando Beatrice incontra Benedetto e finalmente manifestano il reciproco amore, Beatrice prospetta una prova d’amore aggiacciante: “uccidi Claudio”, perchè era, secondo la mentalità del tempo, l’unico modo per cancellare il disonore della cugina. Beatrice chiede ingrato servigio a Benedetto per due motivi: lei è donna mentre solo un uomo può sfidare un altro a duello. Inoltre non si può scindere l’amore personale dall’impegno di salvaguardare l’onore della famiglia.

Quando ancora Benedetto insiste nel cercare di riconciliarsi con Beatrice, (“Dobbiamo tornare amici”) lei è pronta a ribattere che per lui è “più comodo essere mio amico che affrontare il nemico”

Per fortuna, come apparirà nel finale, tutto viene risolto, nessun problema è stato veramente serio e si è solo fatto “molto rumore per nulla”. E’ proprio Benedetto a dare un segno di saggia flessibilità quando verso la fine della commedia commenta: “L’uomo è un essere volubile – questa è la mia conclusione” né manca di altre riflessioni filosofihe sulla vita in generale. Poco prima che venisse svelato che Ero era stata offesa ingiustamene Benedetto aveva trovato Beatrice preoccupata e le aveva suggerito di seguire nel giusto ordine quelli che secondo lui sono i valori più importanti: “servi Dio, amami e guarisci”.

Il film è disponibile in DVD

Autore: Franco Olearo


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