Settimana del 25 marzo 2018

Don Matteo 11 – SerieOro (su RaiUno)

E’ tornato Don Matteo su RaiUno (e su Raireplay) con ottimi ascolti, a dispetto del suo format rigidissimo. Tanto rigido che appena, all’inizio della puntata una persona viene indicata come colpevole, tutti gli spettatori sanno che non sarà lui. E’ molto probabile che il segreto del successo non stia nella componente gialla né solamente nella simpatia di Terence Hill e Nino Frassica, ma nella filosofia di vita con cui vengono affrontati problemi di ogni giorno che possono capitare in qualsiasi famiglia. La filosofia di vita è quella espressa da don Matteo, che ascolta, comprende, dà coraggio e perdona. Ma don Matteo si può considerare un vero sacerdote? Quello che fa lui, non potrebbe esser compiuto anche da un laico, incluse le citazioni del Vangelo? Peccato che il ritratto che viene fatto di lui non includa gli aspetti sacramentali della suo stato sacerdotale (celebrare la messa, confessare), che evidenzierebbero il valore della grazia. Speriamo nelle prossime stagioni.

Maria Maddalena

E’ interessante questa Maria Maddalena mistica, che mostra un grande desiderio di unione totale con Dio e non è interessata al matrimonio. Questa spiritualità contrasta con quella degli apostoli, incluso Pietro, che sembra solo interessato alla declinazione terrestre e "politica" del Regno dei Cieli. "Non è giusto che Lui ti abbia scelto come nostra guida", dice un po' seccato Pietro a Maddalena. Sembra proprio che l'ideologia woman power, ormai ricco di esempi, sia  nel filone fantasy (Ribelle, Maleficent, Frozen) che quello  thriller ( Red Sparrow) abbia raggiunto anche la Palestina ai tempi di Gesù

Annientamento (su Netflix)

Una biologa cerca di scoprire i misteri di un’area contaminata da dove il marito soldato è tornato gravemente ammalato anche nella mente. La paura che vuole generare il film non sta nel dover fronteggiare un mondo cattivo (in fondo i DNA vengono trasformati per realizzare eleganti fiorescenze) ma in una natura che è diventata indifferente all’uomo. Realizzato dallo specialista della fantascienza Alex Garland (Ex Machina) risulta essere forse troppo celebrale per attirare un vasto pubblico

Buona lettura dalla Redazione di

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