TOMB RAIDER

 
Titolo Originale: Tomb Raider
Paese: USA
Anno: 2018
Regia: Roar Uthaug
Sceneggiatura: Alastair Siddons, Geneva Robertson-Dworet
Produzione: WARNER BROS., METRO-GOLDWYN-MAYER (MGM), GK FILMS, EIDOS INTERACTIVE
Durata: 118
Interpreti: Alicia Vikander, Dominic West, Walton Goggins, Daniel Wu

Lara è una ragazza dell’East London simpatica e molto sportiva (si allena al kickboxing e partecipa a gare di corsa in bicicletta) ma deve lottare sempre per riuscire ad arrivare con i soldi a fine mese. E’ di famiglia ricca (suo padre, Lord Richard Croft è proprietario di una holding multinazionale) ma si rifiuta di accedere al patrimonio che le spetterebbe perché non vuole credere che il padre sia morto in una spedizione in Giappone dalla quale non è più tornato, da ormai sette anni. Decisasi finalmente a firmare l’atto di morte presunta, viene aperto il testamento che contiene una chiave assieme a un rebus. Lara non tarda a scoprirne il significato e riesce così ad accedere al laboratorio segreto del padre. Viene in questo modo a scoprire che si era messo sulle tracce della tomba della regina della morte, che costituisce una minaccia per tutta l’umanità. Anche la potente organizzazione Trinity sta seguendo la stessa pista e sarebbe terribile se venisse a scoprire dove si trova. Il padre, in un video, invita la figlia a distruggere tutti i suoi documenti ma Lara decide invece di partire per il Giappone per scoprire se il padre sia ancora vivo…

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
Una ragazza abbandona la sua tranquilla vita borgese per mettersi alla ricerca del padre con intraprendenza e determinazione
Pubblico 
Pre-adolescenti
L’elevato cinematismo di alcune scene può non essere adatto ai più piccoli
Giudizio Artistico 
 
Grazie alla scelta felice di Alicia Vikander come protagonista, Laura Croft si è trasformata in un essere umano che lotta con passione ma anche con sforzo. Vengono rispettate anche le esigenze di spettacolarità fantasy richieste da un film del genere

Se il passaggio dal mondo dei fumetti a quello del cinema ha avuto e continua da avere un successo inarrestabile, iniziando da tutti gli eroi Marvel e DC Comics, non si può dire lo stesso per le trasposizioni dai videogame.

Bisogna piuttosto prendere atto di una serie di modesti successi se non addirittura fallimenti: Final Fantasy (che fu comunque un grosso passo avanti nell’animazione digitale); Resident Evil ( la serie è arrivata alla sesta puntata solo grazie al potere attrattivo di Milla Jovovich); Prince of PersiaLe sabbie del tempo (parto della mente del produttore Jerry Bruckheimer, che aveva sperato – invano- di replicare il successo di I pirati dei Caraibi). Il motivo? È probabile che l’attrattiva, non emulabile, del videogame stia soprattutto nell’interattività, nel poter far compiere al gioco percorsi scelti dal giocatore, invece che  nel racconto avventuroso in se’.

I due film ispirati alla eroina Lara (Lara Croft: Tomb Raider e Tomb Raider: La culla della vita) entrambi interpretati da Angelina Jolie hanno anch’essi avuto un’accoglienza tiepida, nonostante le ambientazioni esotico-archeologiche (che cercavano di rifarsi al successo di Indiana Jones) e le curve della protagonista che emulavano correttamente quelle esagerate della collega digitale.

Ci riprova ora la GK Film che ha acquisito i diritti cinematografici della serie e che sembra proprio aver imparato la lezione dagli insuccessi passati. Questo film è la storia di un personaggio, una sportiva ragazza di 22 anni, che prende progressivamente coscienza di se’ e del resto del mondo, come dev’essere qualsiasi storia degna di andare sullo schermo. A marcare ulteriormente il distacco dai due film precedenti c’è il fisico asciutto della nuova eroina, interpretata dall’attrice svedese Alicia Vikander, che costituisce un riferimento più accettabile per gli young adult di oggi. La propaganda del film racconta che l’attrice si è preparata intensamente in palestra ma c’è motivo di credere che l’aiuto della computer grafica sia stato determinante.  
Tutta la prima parte del film serve a caratterizzare una simpatica ragazza che vive a Londra con pochi quattrini ma tanti amici, accomunati dalla passione per le sfide sportive e non ha ancora un ragazzo fisso. Indossa solo abiti casual, ha un atteggiamento rispettoso per la natura  e quando si tratterà di combattere userà l’arco e ingaggerà lotte corpo a corpo, ma non impugnerà (almeno fino alla fine di questo film) le due famose pistole automatiche.
Anche quando, nell’avanzare del racconto, Lara si trova ad affrontare tematiche più ampie, fino a interessare addirittura la salvezza dell’umanità,  non vengono dispersi questi riferimenti umani per spostarsi, “banalmente” su tematiche fantascientifiche ma il baricentro resta ancora la formazione della ragazza, che deve decidere se ritirarsi da ciò che è rischioso o tirar fuori da se’ tutto il coraggio e la determinazione di cui è capace.  Il film cerca comunque di dare pane per i denti anche a  chi si aspetta una Lara Croft che si libra nell’aria per compiere salti spettacolari e le scene di action frenetico dove lei sembra stia ormai per soccombere sono forse troppe. Non mancano i riferimenti esotico-archeologici (in questo caso si tratta del Giappone) e l’apertura di un sarcofago chiuso da millenni scatenerà fenomeni imprevedibili.

Autore: Franco Olearo


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