SCONNESSI

Titolo Originale: Sconnessi
Paese: ITALIA
Anno: 2018
Regia: Christian Marazziti
Sceneggiatura: Christian Marazziti, Michela Andreozzi, Massimiliano Vado;
Produzione: CAMALEO, IN COLLABORAZIONE CON FALCON PRODUCTIONS LTD., VISION DISTRIBUTION
Durata: 90
Interpreti: Fabrizio Bentivoglio, Ricky Memphis, Carolina Crescentini, Stefano Fresi

Ettore Ranieri (Fabrizio Bentivoglio), affermato scrittore in cerca d’ispirazione, decide di trascorrere insieme alla sua famiglia alcuni giorni di relax in uno chalet isolato tra le montagne del Trentino, sperando che sia anche l’occasione per ricucire i rapporti tra i due figli e la nuova moglie (una mai così coatta Carolina Crescentini). In realtà, lo strano raduno famigliare (completato fra gli altri, dai fratelli della donna e da una domestica russa d’altri tempi) sembra destinato a risolversi in un fiasco a causa della dipendenza dei partecipanti da telefonini e tablet, che rende praticamente impossibile qualsiasi canale comunicativo reale. Almeno fino a quando, per imprecisati problemi tecnici, tutti i dispositivi cominciano a risultare misteriosamente sconnessi…

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
Una tirata d’orecchi all’abuso dei telefonini e un recupero delle relazioni umane in presa diretta
Pubblico 
Maggiorenni
Alcune scene di nudo
Giudizio Artistico 
 
Alla storia manca un vero e proprio tirante drammaturgico, si naviga a vista, e a tratti il film sembra reggersi sulle situazioni, che comunque convincono e divertono grazie ai dialoghi, infarciti di battute molto spesso efficaci

Sull’impianto della classica commedia corale in ambito famigliare, il film affronta un tema attualissimo e tanto caro al pubblico (soprattutto quello più giovane) anche se non esattamente una novità per le sale cinematografiche: il mondo ai tempi della connessione.

L’espediente iniziale, lanciato già dal trailer, è intrigante e promette bene, così come il cast di tutto rispetto. Infatti, attraverso questa rappresentanza umana, variegata da un punto di vista sociale, culturale e anagrafico, il tema viene declinato in ogni sua sfaccettatura. Il regista in particolare sembra essersi divertito a mettere in scena una sorta di immaginario esperimento sociale: come reagirebbero queste tipologie di persone alla totale assenza di connessione? Si va dal dramma più profondo di chi su Internet fonda ogni aspetto della propria vita, al senso di liberazione di chi per social, chat e giochi on line prova totale indifferenza, se non addirittura repulsione.

Gli spunti lanciati quindi sono tanti ma purtroppo le premesse non vengono mantenute a pieno e il film, che comunque è confezionato discretamente (è quasi un esordio quello di Marazziti che aveva firmato solo un altro lungo) è un po’ deludente sul piano dell’approfondimento. La sensazione, infatti, è che non vengano mai esplorate fino in fondo, a livello umano, le conseguenze del disastro tecnologico raccontato.

Alla storia manca inoltre un vero e proprio tirante drammaturgico, si naviga a vista, e a tratti il film sembra reggersi sulle situazioni, che comunque convincono e divertono grazie ai dialoghi, infarciti di battute molto spesso efficaci (il talento comico di Michela Andreozzi, sia come attrice che come autrice, non è da scoprire oggi) e sul cast davvero azzeccato.  Su tutti, i fratelli Catenacci (Ricky Memphis e Stefano Fresi) e la strana coppia composta da Ettore, intellettuale radical chic, contrario a priori ad ogni tipo di strumento di connessione, e la moglie Margherita, borgatara semi-analfabeta, incinta di nove mesi e totalmente dipendente dal telefonino.

D’altra parte, l’abbondanza di personaggi, situazioni comiche e spunti tematici, fa sì che gli spazi siano molto ridotti (soprattutto per un film che dura appena novanta minuti) e la conseguenza è che si arriva meccanicamente (e in modo non sufficientemente giustificato) all’enunciazione del tema, in un finale un po’ telefonato e vagamente moralista. Il punto è che questi strumenti tecnologici, che potrebbero essere decisamente una risorsa, spesso ci portano ad isolarci innalzando barriere invisibili intorno a noi, tanto che solo quando queste vengono a mancare tutti i nodi vengono al pettine e comincia la vita vera. Solo così, sembra dirci il film, è possibile veder sbocciare giovanissimi amori, superare vecchi rancori e, addirittura, assistere personalmente al miracolo di una nuova vita che nasce…

Autore: Gabriele Cheli


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