CRUXMAN

 
Titolo Originale: Cruxman
Paese: ITALIA
Anno: 2017
Regia: Filippo Grilli
Sceneggiatura: Filippo Grilli, Tommaso Vergani, Matteo Cascio
Produzione: GPG Film
Durata: 122
Interpreti: Luigi Vitale, Stefania Zamperi, Fabrizio Grassi, Paolo Posa, Claudio Aloise

In una cittadina del Nord Italia arriva don Giuseppe, un sacerdote consacrato da pochi mesi. Simpatico e comunicativo, resta un prete sui generis: si sposta solo con una potente moto e il suo portamento atletico tradisce la sua precedente appartenenza ai corpi speciali dell’Esercito. Don Beppe si inserisce molto bene nella comunità parrocchiale a cui è stato assegnato ma subito dopo il suo arrivo avvengono nella cittadina, soprattutto di notte, fatti insoliti. Alcune persone che rischiavano di restare vittime della malavita locale sono state misteriosamente salvate da un uomo mascherato con una vistosa croce cucita sul petto e che si sposta velocemente con una moto. La giornalista della televisione locale non tarda a soprannominarlo Cruxman e a diffondere i sospetti che questo misterioso supereroe non sia altri che don Giuseppe….

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
Un sacerdote si occupa di alimentare la vita spirituale dei suoi parrocchiani ma comprende anche i loro problemi materiali e la comunità lo sostiene con convinzione
Pubblico 
Tutti
Giudizio Artistico 
 
Un prodotto di buona fattura che riesce anche a creare momenti di suspence, recitato con molta naturalezza

Questo Cruxman è ormai il quinto lavoro della GPG Film, scritto e diretto da Filippo Grilli (Se non in fotografia, Voglio essere profumo, La sabbia nelle tasche e KZ) e, come gli altri, ha avuto la stessa impostazione: attori e tecnici volontari hanno lavorato impiegando il loro tempo libero mentre il ricavato verrà destinato a sostenere progetti di solidarietà in Italia e all’estero. Cruxman mostra una pregevole unità di stile: si parla di supereroi quindi di fantasia e il film ha la correttezza di non prendersi troppo sul serio (pur trasmettendo messaggi profondi): lo si vede nel come viene preso in giro il “terribile” boss che ha sempre bisogno della sua mammina e dei velocissimi combattimenti corpo a corpo che si risolvono sempre a favore del personaggio con il costume rosso. Il film riesce inoltre a destare la curiosità dello spettatore  che si deve preparare a un imprevisto, insolito, colpo di scena finale.  

E’ abbastanza fuori luogo farsi domande più serie del necessario: è lecito ipotizzare un sacerdote che invece di usare la preghiera e la predicazione per sostenere nella fede i propri parrocchiani, impegna i suoi muscoli per fare giustizia? Il film appare orientato soprattutto ai giovani che si imbevono continuamente delle storie mirabolanti dei supereroi della Marvel ed è proprio a loro che si vuol ricordare che ognuno di noi può diventare un supereroe nella vita quotidiana, impegnandosi sempre in ciò che è buono e giusto. Il riferimento più prossimo può essere proprio il film del 2004 della Pixar: Gli incredibili-una normale famiglia di supereroi : dove due genitori con i loro figli vorrebbe tanto vivere una vita tranquilla ma quando si sentono minacciati, sono pronti a impegnare i loro superpoteri. D’altronde non è forse vero che santa Teresa d’Avila, da bambina, si riempiva la testa di racconti di prodi cavalieri e aveva tramato, all’insaputa dei genitori, di partire per la Terra Santa?

Il tema della missione dei sacerdoti viene trattato seriamente a metà film in un incontro fra don Giuseppe e il suo parroco. “Predicare il Vangelo, occuparmi delle anime” è ciò che don Giuseppe ritiene giusto fare come sacerdote, anche perché è stato proprio Gesù a sgridare Pietro perché aveva sguainato la spada nell’Orto degli Ulivi. Il parroco è d’accordo con lui ma gli ricorda che Gesù è anche colui che si arrabbia di fronte allo scandalo e all’ingiustizia e butta in aria le cianfrusaglie dei venditori davanti al tempio. Gesù, vero Dio e vero uomo, è colui che rimette i peccati allo storpio ma lo guarisce anche.

Il film ha un buon ritmo, è recitato con molta naturalezza, buona la regia (qualche combattimento si risolve forse troppo frettolosamente) ed è stato patrocinato dall’Ispettoria Salesiana di Milano e dal Sermig Fraternità della Speranza di Torino.

C’è un valore molto particolare in questo film, che si pone discretamente, come di sottofondo al racconto principale ma che ne costituisce la vera “anima”.  Si tratta di come è stata rappresentata la vita di una parrocchia: i ragazzi che fanno catechismo, gli adolescenti e i giovani che vanno ai ritiri con don Giuseppe, le messe domenicali dove partecipano famiglie al completo. Questa immagine molto serena, gioiosa e propositiva della vita di parrocchia è il vero “messaggio forte” che traspare dal film.

Autore: Franco Olearo


Share |