MAGGIE & BIANCA FASHION FRIENDS

Titolo Originale: Maggie & Bianca Fashion Friends
Paese: ITALIA
Anno: 2016
Regia: Yuri Rossi, Paolo Massari
Sceneggiatura: ideatore: Iginio Straffi; sceneggiatura: Marco Rossi
Produzione: Rainbow
Durata: tre serie dal 2016 al 2017, 78 puntate di 24 mnuti su Rai Gulp
Interpreti: Emanuela Rei, Giorgia Boni, Sergio Ruggeri, Luca Murphy:

Maggie è un’adolescente che dagli U.S.A. è arrivata a Milano per frequentare una prestigiosa scuola di moda, con la possibilità di realizzare un sogno coltivato da tempo. Bianca Bissi si è iscritta alla stessa scuola per motivi diversi: è figlia di un imprenditore italiano che opera nel settore della moda e il suo obiettivo è quello di imparare i “ferri del mestiere” per poi affiancare, un giorno, suo padre.  Le due ragazze sono molto diverse: Maggie è simpatica e allegra, mentre Bianca appare viziata e distaccata. Sono però accomunate da un’infelice situazione familiare: Maggie non ha mai conosciuto suo padre mentre Bianca ha un padre che la trascura continuamente per i suoi affari. I loro primi incontri sono solo degli scontri ma il destino riserverà per loro un’insolita sorpresa. Altri ragazzi frequentano la scuola: Quinn, che aspira a diventare un grande fotografo, Jacques, un altro figlio di papà che si atteggia a scettico blu (a cui Maggie non è insensibile), Nausica che, forse per invidia, fa continui dispetti alle due ragazze. La scuola è impegnativa e, divisi in squadre, i ragazzi sono invitati competere continuamente, per tirar fuori il meglio di loro stessi.

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
Un serial di intrattenimento dove si sviluppa un buon senso di solidarietà fra dei giovani ma è carente nella descrizione di effetti familiari
Pubblico 
Pre-adolescenti
Giudizio Artistico 
 
Il prodotto è ben confezionato, le protagoniste sono convincenti e le parentesi musicali sono di buona qualità

La bambola Barbie è stata immessa nel mercato nell’ormai lontano 1959. Si è trattato di una vera e propria rivoluzione (si calcola che siano state vendute finora più di un miliardo di Barbie in150 nazioni): le bambine non venivano più invitate a stimolare il loro istinto materno trastullandosi con dei bambolotti ma a proiettarsi nel futuro come donne indipendenti, eleganti e sexy (la distribuzione della Barbie è stata vietata in Arabia Saudita). Si può dire che da quel momento la produzione di gadget e di programmi televisivi dedicati alle ragazze nella fascia 6-13 anni è stata inarrestabile. In particolare le fiction TV a loro dedicate hanno avuto alcune irrinunciabili caratteristiche: una protagonista femminile impegnata a scatenarsi in canti e balli sullo sfondo di un ambiente scolastico.

Occorre comunque distinguere fra serie come High School Musical e Alex & Co che hanno avuto un target più alto (storie di adolescenti destinate ad adolescenti, quindi con un maggiore realismo nella rappresentazione del contesto e dei personaggi) e altre destinate alle più piccole, come le telenovele sudamericane di Violetta e Soy Luna (attraverso Disney Channel).

Ora ci ha provato l’italianissima casa di produzione Rainbow, che dopo il successo della serie animata delle fatine Winx (sexy appunto come delle Barbie), ha concepito (grazie a quel genio del marketing che è il suo ideatore Igino Staffi)  questa nuova  fiction dove accanto al tema delle canzoni se ne è affiancato un altro altamente stimolante per questa fascia di età: la moda.

I personaggi sono identificati per certe tipizzazioni molto evidenti, (Maggie dice Goody! quando è contenta e inizia subito a contare quando è arrabbiata) che restano invariati nello sviluppo delle puntate proprio per costituire un riferimento sicuro a un pubblico poco abituato a complesse psicologie; il tono è farsesco, macchiettistico, si litiga spesso ma le litigate non sono mai una cosa seria, proprio come succede fra i più piccoli.  L’utilizzo del cellulare per accedere al proprio blog è continuo e  il problema più importante è quello di non veder ridotto il numero di “like”.

Il contesto di riferimento è quello di un’Italia industriale avanzata, non solo perché la serie è ambientato a Milano, ma perché i ragazzi sono sollecitati a sostenere continue prove, per abituarsi a un ambiente altamente competitivo. Alla fine i ragazzi dimostreranno di fare squadra e nasceranno i primi amori ma spesso fragili perché, basta la scoperta di un risvolto sconosciuto del carattere, per lasciarsi (ma magari per riavvicinarsi dopo poco).

Risulta sgradevole, proprio per il target a cui è destinato, la mancanza di un rapporto fra genitori e figli non solo perché la storia vede all’inizio due ragazze ignare di chi sia uno dei due  genitori ma anche perché quando finalmente sono stati trovati, sono  genitori la cui unica funzione è quella di  “regalare” qualche cosa, qualche altro pezzo del loro sogno.

Sono state finora sviluppate tre stagioni su Rai Gulp , da agosto 2016 a dicembre 2017 e intanto la macchina del marketing viaggia da tempo a tutto vapore: le canzoni  sono tutte in inglese già raccolte in album; su youtube ragazzine di 12-13 anni aprono le scatole dei nuovi gadget (bambole, cuffie, chitarra, cosmetici, magazine ..) mentre sta avendo un notevole successo il tour nei teatri Italiani del live event  Maggie & Bianca Fashion Friends.

Le puntate scorrono veloci e con allegria. Non ci si preoccupa di tratteggiare con realismo il mondo degli adolescenti (nella realtà molto più insidiato da insicurezze e indecisioni) dato il pubblico a cui si è rivolto ma proprio per questo carente di contesti familiari. Sembra un prodotto che serve poco a educare ma piuttosto ad affettare l’inserimento delle ragazzin, al modo del consumismo della moda. In fondo anche Chiara Ferragni è stata bambina.

Autore: Franco Olearo


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