L'INCREDIBILE VITA DI NORMAN

 
Titolo Originale: Norman: The Moderate Rise and Tragic Fall of a New York Fixer
Paese: USA, ISRAELE
Anno: 2016
Regia: Joseph Cedar
Sceneggiatura: Joseph Cedar
Produzione: COLD IRON PICTURES, BLACKBIRD, MOVIE PLUS, OPPENHEIMER STRATEGIES, TADMOR
Durata: 118
Interpreti: Richard Gere, Lior Ashkenazi, Michael Sheen, Steve Buscemi

Norman Oppenheimer è un affarista di New York alla disperata ricerca di attenzioni e amicizie che possano cambiargli la vita. La sua vita è una corsa continua a soddisfare i bisogni degli altri con la speranza di trovare un giorno la riconoscenza e il rispetto che desidera.

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
Una commedia brillante e molto umana. Le relazioni professionali, spesso fondate sul puro interesse personale, sono messe a confronto con l’animo gentile di un personaggio che, nonostante tutto, resta fedele al valore dell’amicizia e della lealtà.
Pubblico 
Adolescenti
Nessun elemento problematico impedisce la visione ad un pubblico generalizzato, ma l’articolazione della storia potrebbe risultare difficile da seguire per un pubblico di bambini
Giudizio Tecnico 
 
Il personaggio di Norman è ben interpretato ma la sua storia resta così vaga che non consente allo spettatore di lasciarsene coinvolgere a pieno

“Se le serve qualcosa, io gliela trovo” questo è il mestiere di Norman. Norman è quello che comunemente viene definito un faccendiere, ovvero uno di quei personaggi un po’ equivoci di cui nessuno sa esattamente di cosa si occupino ma che è in contatto con chiunque e presta favori a chiunque possa rappresentare un aggancio per chiunque altro. La sua incredibile storia è raccontata in modo singolare e brillante dal regista israeliano Joseph Cedar (Palma d'oro per Hearat Shulayim nel 2011) e da Richard Gere che ne veste i panni operando su di sé una interessante trasformazione.

Norman è un mediatore di affari come se ne vedono molti a New York, ma il suo modo di gestire le relazioni, per quanto ambiguo e confuso, resta sempre singolarmente leale. Forse è proprio questa la ragione per cui Norman, nonostante l’età avanzata, non è ancora riuscito a raggiungere la posizione sociale e il successo che rincorre da una vita. Ciononostante continua a perseverare nel suo intento di affiancare un pezzo grosso, della politica, della finanza o di qualunque altro ramo possa dargli prestigio.

Cedar lascia che lo spettatore accompagni Norman in questa sua impresa e che lo osservi nei suoi frenetici e a volte disperati spostamenti. Per tutto il film non si scopre mai davvero nulla sulla vita privata di Norman, a parte la sua forte e potenzialmente letale allergia alle arachidi e che, dopo la morte della moglie, ha dovuto crescere sua figlia da solo, ma anche quest’ultimo dato non trova alcun riscontro all’interno della storia. Eppure, per quanto misterioso, dubbio e invadente sia il suo personaggio, seguendo il suo cammino non si può fare a meno di provare nei suoi confronti un misto di compassione e disapprovazione.

Gere non è nuovo a questo tipo di ruoli ambivalenti. Già ne Gli Invisibili, il cui regista, Oren Moverman, è anche produttore di questo film di Cedar, l’attore statunitense aveva vestito i poco gradevoli panni di un clochard. Ne L’incredibile vita di Norman Gere sembra deporre tutto il suo charm per diventare un uomo dall’aspetto dimesso e goffo. Invadente e a tratti quasi irritante, Norman però mantiene fino alla fine del film una bontà d’animo genuina che lo fa distinguere da tutte le persone con cui si trova a relazionarsi. Tanto che si è portati a chiedersi cosa muova davvero questo personaggio ad agire, quale sia il suo vero scopo: se personale o filantropico.

Purtroppo, e in questo risiede il punto debole del film, la questione rimane del tutto insoluta. In questo modo anche il tentativo finale di destare stupore e una certa ammirazione, applicato ad una storia che resta dall’inizio alla fine piuttosto nebulosa, non procura in realtà alcuna sorpresa.  

Autore: Vania Amitrano


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