CATTIVISSIMO ME 3

 
Titolo Originale: Despicable Me 3
Paese: USA
Anno: 2017
Regia: Pierre Coffin, Kyle Balda, Eric Guillon
Sceneggiatura: Ken Daurio, Cinco Paul
Produzione: Illumination Entertainment
Durata: 96

: Gru e Lucy ora sono i Grucy, una coppia affiatata nel lavoro e nell’amore, e devono combattere contro un nuovo cattivo, un ex bambino prodigio, Balthazar Bratt, diventato “un criminale temibilissimo”, rimasto aggrappato in maniera inquietante agli Anni ’80. Dopo un primo fallimento Gru scopre però di avere anche un fratello gemello che gli aprirà nuove prospettive

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
Contro la cattiveria, la frustrazione e il senso di solitudine c’è un solo rimedio: la famiglia e l’unità di affetti. Gru può sconfiggere il suo nemico proprio grazie al sostegno e all’affetto dei suoi cari, vecchi e nuovi
Pubblico 
Tutti
Giudizio Tecnico 
 
A dispetto di una struttura narrativa molto semplice e tecnicamente classica, questo nuovo capitolo della serie di Cattivissimo me si arricchisce di trovate dal sapore davvero spassoso, divertenti per grandi e piccini e garbate nella parodia. Anche i risvolti più sentimentali della vicenda restano sempre affrontati con delicatezza e giusto equilibrio

Gru è un personaggio rude, poco incline alla gentilezza, scarsamente socievole e per niente affabile, però è tutt’altro che cattivo e questo è ormai chiaro. Il suo obiettivo in effetti non è compiere azioni malvage, con mezzi pericolosi, per raggiungere scopi puramente personali. A parte la sua, apparentemente, scarsa inclinazione ai rapporti umani, la sola cosa che rende Gru vagamente pericoloso è la sua innata aspirazione a compiere azioni dal forte impatto emotivo che nutrano il vitale entusiasmo di cui sente il bisogno. Ormai Gru lo ha compreso e anche questa volta in realtà non ha una vera tentazione a cui resistere. Il suo scopo non è malvagio e nemmeno i mezzi che usa, per quanto anticonvenzionali, lo sono veramente. Il suo è un gioco divertente ed eccitante con cui però persegue fini molto seri come salvare le persone dalla minaccia di un folle criminale.

La struttura della storia si fonda quindi sempre e comunque sulla classica lotta tra bene e male, un bene che all’apparenza sembra debolezza e un male che nasce dalla pura follia delirante di un pazzo psicopatico. E a ben vedere la cattiveria, il male, quello vero, nel film non ci sono affatto; ma ci sono parecchi buoni sentimenti, aspirazioni di animi gentili che devono lottare contro i propri limiti, contro le delusioni della vita e quel senso di inadeguatezza che coglie l’uomo di fronte al desiderio di dare e ricevere amore. Questa volta la latente sensibilità di Gru è alle prese con un legame familiare nuovo e sconosciuto, quello di sangue tra fratelli addirittura gemelli. Mentre la sua versatile e sorprendente compagna di vita e di lavoro, Lucy, come giovane donna in carriera si dovrà misurare con una missione a cui nessun agente speciale potrà mai essere preparato, quella di diventare una vera mamma. La soluzione naturalmente sta nell’unità, l’unità di intenti e l’unità d’affetti che permettono di superare ogni limite e ogni delusione.

La minaccia del bizzarro cattivo Balthazar Bratt è un espediente, il motore narrativo che dà avvio alla storia e che, insieme ai sempre verdi e spiritosissimi Minions, conferisce brio per ottenere un divertimento garantito. Un espediente narrativo però assai ben costruito che sorprende i più piccini con la sua stravaganza e incuriosisce gli adulti grazie ai ricorrenti ed espliciti riferimenti ai grandi cult degli anni ’80. Così questa volta anche i genitori possono tuffarsi di nuovo con ilarità nella loro infanzia quando imitavano i mitici passi del moonwalk di Michael Jackson e indossavano enormi spalline sproporzionate per sentirsi alla moda. 

Autore: Vania Amitrano


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