NEW LIFE

 
Titolo Originale: A New Life
Paese: USA
Anno: 2016
Regia: Drew Waters
Sceneggiatura: Erin Bethea, Candice Irion
Durata: 88
Interpreti: Jonathan Patrick Moore, Erin Bethea

Ben e Ava si conoscono fin da ragazzi, hanno frequentato la stessa high school, fino al fatidico ballo di fine corso, quando Ben, con un’orchidea nell’occhiello della giacca, è passato a prenderla. Si sono separati temporaneamente durante il periodo universitario (lui ha studiato architettura, lei per diventare insegnante) ma alla fine hanno scoperto di non poter fare a meno l’uno dell’altra e si sono sposati. Sono nati alcuni motivi di litigio (lui è troppo impegnato nello studio di architettura di suo padre e trascura Ava) ma alla fine l’amore reciproco ha fatto trovare loro la soluzione più giusta. Ma quando la loro vita sembrava ormai proseguire su tranquilli binari e stavano aspettando un bambino, una nuova sfida, più minacciosa di tutte le altre, si è profilata all’orizzonte....

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
Lui e lei sanno costruire una unione coniugale molto solida, in grado di affrontare anche le prove più difficili
Pubblico 
Tutti
Giudizio Tecnico 
 
Il film raggiunge l’obiettivo di mostrare come si costruisce una solida unione coniugale ma lo sviluppo appare spesso prevedibile, tradisce un lavoro fatto a tavolino per dimostrare qualcosa

L’obiettivo di questo Family film è sicuramente quello di realizzare un elogio alla solidità familiare. Non c’è niente di speciale da sottolineare nell’incontro di due ragazzi che sono amici fin dall’infanzia, che da adolescenti sognano di solcare l’Oceano su una barca a vela o che lui invita lei  al prom, il ballo di fine liceo, Molto più interessanti sono i capitoli suggestivi quando, entrambi studenti universitari (in università diverse) litigano fra loro furiosamente perché ognuno sembra anteporre ai loro appuntamenti, ormai abituali, altri impegni o quando in seguito, ormai sposati, litigano perché lui, che sta progredendo nella sua carriera di architetto,  finisce per trascurare la moglie. Viene espressa molto bene in queste occasioni un’importante verità: è proprio litigando, quando sembra che per orgoglio l’unica soluzione sia quella di lasciarsi, che si percepisce molto bene quanto questa ipotesi sia assurda perché ormai è evidente, al cuore di entrambi,  che l’uno non può più vivere senza l’altra. Si litiga perché è inevitabile avere punti di vista diversi ma al contempo non si vede l’ora che il litigio finisca perché la sofferenza di restare distanti è troppo grande.

Accanto al tema di come si costruisce, giorno dopo giorno, una forte intesa coniugale, se ne inserisce presto un altro, quello della malattia, che viene a sconvolgere gli equilibri affettivi e il senso stesso della vita, che sembrava così saldo in entrambi (perché sono sempre le donne ad ammalarsi in questi film iper-romantici?).

Si tratta di un percorso molto diverso dal precedente, questa volta fatto in solitaria, sia pur con la solidarietà dei parenti ed amici che sono pur sempre “altri” e non si tratta più dell’altra metà di se stesso.

Questo Family film può anche esser definito un Christian film? Si e no. In una rapida sequenza, marito e moglie con i genitori di lui sono a tavola e recitano le preghiere prima dei pasti. A parte questo riferimento esplicito, non ci sono altre situazioni dove Ben ed Eva correlano il senso della loro vita all’azione provvidenziale divina. Ciò è particolarmente vero nella seconda parte del film, quando il dramma della malattia li colpisce duramente.  Li vediamo fino alla fine impegnati in una bellissima gara di incoraggiamento reciproco e ognuno dei due sembra trovare il senso di se stesso nell’altro: alla fine il circuito del loro amore diventa l’unica fonte di energia vitale da cui riescono ad alimentarsi.

“Ci sono rari, lucidi momenti dove tutto sembra a posto e tutto sembra possibile; ci sono altri momenti dove sembra che nulla abbia senso e attendiamo una risposta che non sembra arrivare mai. Ma sono tuti momenti, belli e brutti, che fanno la nostra vita e la cosa più importante riguardo alla vita è proprio viverla”: è l’unica riflessione che fa Ben sul senso della vita, dove non traspare nessuno sguardo  trascendente ma quasi l’atteggiamento stoico di chi accetta le cose così come sono.

Il film ha, come difetto, un eccesso di parole rispetto alle immagini. Non solo la voce narrante che interviene spesso a commentare ciò che accade ma anche le numerose volte chi i coniugi si dicono “ti amo” anche quando la loro intesa è evidente.

Il risultato complessivo è che il film esprime molto bene il valore e la forza dell’unione coniugale ma lo sviluppo appare scolastico, spesso prevedibile.

Il film è disponibile in DVD in inglese con sottotitoli in inglese

 

Autore: Franco Olearo


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