SPIDERMAN HOMECOMING

Titolo Originale: SPIDERMAN HOMECOMING
Paese: USA
Anno: 2017
Regia: Jon Watts
Sceneggiatura: Jonathan Goldstein e John Francis, Daley Watts, Jon Watts e Christopher Ford, Chris McKenna e Erik Sommers
Produzione: Columbia Pictures, Marvel Studios / Pascal Pictures
Durata: 130
Interpreti: Tom Holland, Michael Keaton, Zendaya, Jon Favreau, Donald Glover, Tyne Daly, Marisa Tomei, Robert Downey Jr.

Entusiasta della sua esperienza con gli Avengers (Capitan America: Civil War), Peter torna a casa, dove vive con la zia May, mentre il suo nuovo mentore, Tony Stark, vigila su di lui. Con una certa noia e riluttanza Peter cerca di tornare alla sua vita ordinaria, ma lo tormenta il desiderio di dimostrare di valere di più dell’amichevole Spider-Man di quartiere. Così quando l’Avvoltoio fa la sua apparizione come un nuovo cattivo, Peter sente che è arrivata per lui l’occasione di mostrare le sue doti.

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
La figura paterna è tracciata in modo ambiguo ed evanescente e solo il personaggio di Spiderman compie un percorso di crescita significativo
Pubblico 
Pre-adolescenti
Scene di lotta e violenza nei limiti del genere
Giudizio Tecnico 
 
A fronte di un’ottima caratterizzazione del protagonista, nel complesso tutti gli altri personaggi restano delineati in modo ambiguo e la storia non riesce a suscitare empatia da parte dello spettatore.

Dopo una prima inaspettata ed esaltante esperienza negli Avengers, il giovane Peter (Tom Holland) viene riportato improvvisamente alla sua realtà quotidiana precedente. Il suo mentore Tony Stark (Robert Downey Jr.), intende tenerlo al sicuro e sotto controllo e gli conferisce l’incarico di diventare l’amichevole Spider-Man di quartiere, cioè aiutare i gatti a scendere dagli alberi, assistere le vecchiette nell’attraversare la strada e fermare i ladruncoli. Peter però sente che questo ruolo gli sta stretto e desidera sempre più ardentemente di poter essere coinvolto in missioni più importanti. Così quando scopre che una banda sconosciuta ha cominciato a spacciare armi costruite con tecnologia aliena, non resiste all’impulso di entrare in azione, nonostante sia solo e privo mezzi.

Incosciente, impulsivo, ma anche innamorato, sognatore e pieno di idee, energie ed entusiasmo, questo Spider-Man è davvero un adolescente in piena regola, con tutti i pro e i contro del caso. Il ruolo di padre e mentore che gli manca viene ricoperto da Tony Stark, il quale, sebbene provi una certa riluttanza e non voglia darlo troppo a vedere, in realtà ha in mente un progetto educativo per il suo super allievo. Anche se apparentemente sembra solo averlo voluto allontanare da sé, in realtà Tony sa che Peter ha bisogno ancora di crescere e maturare prima di poter entrare negli Avengers. Tuttavia il suo atteggiamento ambiguo fa sorgere il dubbio su quali fossero davvero le sue intenzioni. Se da un lato infatti Tony sembra desiderare che il ragazzo non smetta di avere una vita normale per potersi formare come persona prima ancora che come super eroe, dall’altro si potrebbe dire che con la sua assenza e il suo atteggiamento un po’ troppo asettico e distaccato abbia quasi intenzionalmente voluto fare in modo che Peter andasse in cerca di guai. Come mentore dunque Stark non convince e alla fine si ha la sensazione che Peter impari la lezione non solo a spese proprie, ma anche esclusivamente per merito proprio.

Nel film c’è anche un padre di famiglia vero e proprio e questa volta si tratta del nemico, l’Avvoltoio, Adrian Toomes (Michael Keaton), che sta a capo della banda di spacciatori di armi. Questa volta il cattivo non ha manie di onnipotenza o smanie di conquista del mondo, a lui interessa solo garantire alla propria famiglia un buon tenore di vita e al tempo stesso mantenere il segreto riguardo i suoi loschi affari. Sostanzialmente un cattivo dal basso profilo che alla fine non rende un grande omaggio alla figura paterna.

Naturalmente il personaggio meglio riuscito è proprio quello di Spiderman, che ha una sua credibilità come adolescente molto ben costruita. Peter in definitiva è solo un ragazzo che desidera mettersi alla prova e cerca di dare un senso positivo alla sua vita e alle sue capacità, ma al tempo stesso è alle prese con le più classiche tematiche adolescenziali: il primo amore, le amicizie e il grave peso che hanno i giudizi degli altri su di sé. E’ questo forse il vero pregio del film, che purtroppo però a causa dell’ambiguità degli altri personaggi non riesce a coinvolgere e convincere veramente il pubblico fino in fondo.

 

 

Autore: Vania Amitrano


Share |