CIVILTA’ PERDUTA

Titolo Originale: The Lost City of Z
Paese: USA
Anno: 2016
Regia: James Gray
Sceneggiatura: James Gray
Produzione: MICA Entertainment, MadRiver Pictures, Plan B Entertainment, Amazon Studios
Durata: 140
Interpreti: Charlie Hunnam, Robert Pattinson, Sienna Miller, Tom Holland

Il racconto della lunga avventura dell’esploratore Percy Fawcett che a partire da 1925 cominciò ad esplorare le regioni meno conosciute della foresta amazzonica alla ricerca di un’antica civiltà, lo splendente regno di El Dorado. Dopo essere riuscito ad attirare l’attenzione mondiale sulle sue teorie Fawett si imbarca per un’ultima spedizione insieme al figlio maggiore Jack

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
il legame esistente tra il protagonista e sua moglie è commuovente ed esemplare. Nonostante Fawcet ami sinceramente la sua famiglia e le sue ricerche si trasformino via via in una vera ossessione che lo allontano dai suoi cari, è soprattutto sua moglie Nina a dare prova di grande forza e determinazione, affetto e fiducia nei confronti del marito, sia come uomo che come esploratore
Pubblico 
Adolescenti
Alcune scene di violenza e tensione
Giudizio Artistico 
 
il film è girato con molta cura nella fotografia e molta attenzione alla ricostruzione di ambienti e paesaggi dell’epoca. L’interpretazione del cast artistico è intensa e coinvolgente, tuttavia il racconto risente del peso dell’estensione dell’arco temporale che obbliga a salti e stacchi spesso troppo netti, frettolosi e frequenti.

Basato sul libro Z. la città perduta di David Grann, Civiltà perduta, scritto e diretto dallo statunitense James Gray, è il racconto romantico e tormentato di un’avventura epica ai limiti dell’ossessione. Un’ossessione piuttosto diffuso nei primi anni del secolo scorso, caratterizzati da un’intensa ondata di interesse verso le esplorazioni geografiche.

Nei primi anni del ‘900 l’attenzione verso terre e culture sconosciute e il desiderio di recuperare tesori perduti e nascosti si erano diffusi in ogni nazione e influenzavano quasi ogni ambito delle scienze e dell’arte. Neanche  il flagello della grande guerra frenò la spinta di geografi e archeologi ad imbarcarsi in imprese spesso al limite della sopravvivenza nella speranza di scoprire e approfondire la conoscenza di ignote civiltà del passato. Il britannico Percy Fawcett fu tra questi e la sua lunga avventura alla ricerca della leggendaria città d’oro nascosta nella foresta amazzonica durò quasi vent’anni.

Nel 1906 il maggiore Percy Fawcett (Charlie Hunnam) viene reclutato dalla Royal Geographical Society di Londra per mappare territori inesplorati in Brasile, Perù e Bolivia. Nonostante l’impresa si presenti assai rischiosa e ardua, Fawcett ha un duplice interesse nell’accettare l’incarico: da una parte sa che questa potrebbe essere la migliore occasione per ridare lustro al nome della sua famiglia e dall’altra è convinto che in queste terre si nascondano grandi tesori dal punto di vista sia storico che scientifico.

Nel corso della sua prima missione Percy fa la conoscenza di un esploratore, Henry Costin (Robert Pattinson), che resterà al suo fianco in diverse altre circostanze della sua vita. Nonostante le enormi difficoltà, Fawcett riesce a tracciare il percorso del Rio Verde fino alla sua sorgente e inizia a raccogliere indizi che gli fanno supporre che l’Amazzonia un tempo abbia ospitato un’antica e fiorente civiltà a cui egli dà il nome “Z”.

Mentre le sue spedizioni si susseguono e le sue ricerche proseguono negli anni, sua moglie Nina (Sienna Miller) dà alla luce tre figli. Ed è proprio grazie al sostegno e alla vicinanza della moglie che Percy riesce a trovare in una biblioteca il manoscritto su cui si fondano tutte le sue teorie.

Al momento dello scoppio della prima guerra mondiale il maggiore Fawcett è però costretto ad interrompere le sue esplorazioni per andare a combattere sul fronte occidentale dove viene gravemente ferito ma il riposo forzato a cui è costretto dopo la fine della guerra non fa che aumentare la sua ossessione di trovare “Z”. Sebbene le costi un grande sacrificio Nina comprende quanto sia vitale per suo marito riprendere le sue ricerche e acconsente che Percy parta per una nuova missione in Amazzonia portando con sé questa volta anche suo figlio Jack (Tom Holland).

Tra infernali avventure e romantiche aspirazioni il film di Gray si snoda lungo un arco temporale ampio e denso di avvenimenti sia storici che personali della vita del protagonista. Z, pur nella sua assenza, è il sogno, l’idea, l’aspirazione, il mistero che cresce fino a diventare una vera ossessione. La ricerca di Z anima e pervade ogni aspetto e momento del racconto e spinge il protagonista ad affrontare e superare anche sacrifici enormi. Fawcett infatti trascorre molto tempo lontano dalla sua famiglia e, sebbene sia un marito affezionato e devoto, è assente persino nel momento in cui nascono i suoi figli.

Accanto a lui si cela però forse la vera fonte della sua forza e del suo eroismo, sua moglie Nina. Nina non solo attende pazientemente il ritorno del marito, ma riesce, anche quando questi è lontano, a sostenerlo e persino incoraggiarlo. Uno degli aspetti più affascinanti della storia risiede proprio nel fatto che fra tutti e più di tutti Nina è la prima a credere non tanto nella possibile esistenza di Z, quanto nelle capacità di suo marito. 

Autore: Vania Amitrano


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