IL DRAGO INVISIBILE

 
Titolo Originale: Pete’s Dragon
Paese: USA
Anno: 2016
Regia: David Lowery
Sceneggiatura: Toby Halbrooks e David Lowery
Produzione: WALT DISNEY PRODUCTIONS
Durata: 102
Interpreti: con Oakes Fegley, Bryces Dallas Howard, Wes Bentley, Karl Urban, Robert Redford

Pete ha solo sette anni quando, in viaggio con mamma e papà in cerca di avventura, viene coinvolto in un tremendo incidente d’auto, che costa la vita ad entrambi i genitori. Pete però è anche un ragazzino sveglio e coraggioso, e dopo il tremendo impatto, da cui esce illeso, si addentra nel bosco. Qui farà perdere per anni le proprie tracce, imparando a vivere come una sorta di Mowgli, e proprio qui incontrerà Elliot, un drago all’apparenza minaccioso, che si rivela però nel tempo un amico prezioso, quasi una sorta di angelo custode.

Valutazioni
Il film non divide tanto i buoni dai cattivi (alla fine tutti sapranno riconoscere dove sta il bene), quanto tra coloro che mantengono il cuore spalancato e la mente sgombra da pregiudizi, e coloro che invece hanno perso la semplicità e la fiducia dei bambini e si fidano solo di se stessi
Pubblico 
Tutti
Giudizio Tecnico 
 
Il film, pur con qualche debolezza a livello di intreccio, si presenta come un prodotto curato e piacevole

Liberamente ispirato a un altro film Disney per ragazzi del 1977, Elliot il drago invisibile, Pete’s Dragon si presenta come la rivisitazione contemporanea di una amicizia senza tempo tra un bambino orfano e indifeso e una creatura leggendaria, contro cui vige più di un pregiudizio. Se nella versione anni Settanta la Disney puntava sulla tecnica mista, mettendo insieme live action e animazione, e inserendo frequenti momenti musical, nella versione odierna vengono completamente estromessi i riferimenti musicali e nel realizzare il drago si fa affidamento solo alla computer grafica. Le sembianze fumettistiche del drago nella vecchia versione, che già nell’aspetto rivelavano la sua natura bonacciona, sono qui abbandonate in favore di una connotazione “ferale”, più vicina all’immaginario collettivo cui è tradizionalmente legato questo animale mitologico. Nonostante l’aspetto, però, fin da subito la natura di Elliot si rivela per quello che è, dimostrando la propria amicizia nei confronti di Pete e prendendosi cura di lui, e manifestando atteggiamenti ostili solo per difendersi da quegli “adulti” che, dando per scontato che egli sia una creatura pericolosa e malvagia, si gettano d’istinto contro di lui nel tentativo di catturarlo.

L’umanità che ritroviamo ne Il Drago Invisibile non è tanto divisa tra buoni e cattivi, né tra bambini e adulti, quanto tra coloro che mantengono il cuore spalancato e la mente sgombra da pregiudizi, e coloro che invece hanno perso la semplicità e la fiducia dei bambini e si fidano solo di se stessi. Nel primo schieramento ritroviamo Pete e gli adulti che prestano fede alle sue parole, disposti a guardare la realtà da una prospettiva diversa da ciò che sembra; del secondo invece fanno parte coloro che non si fidano, e guardano a Elliot solo come a un mostro. Tale distinzione però si dimostra nel finale non del tutto infrangibile: di fronte all’evidente bontà del drago anche i più convinti sostenitori della sua pericolosità possono cambiare idea.

Il film, pur con qualche debolezza a livello di intreccio (in alcuni punti manca di originalità, in altri di verosimiglianza), si presenta come un prodotto curato e piacevole, non solo per i più piccoli. Anche gli adulti infatti da un lato godranno delle manifestazioni di stupore dei bambini di fronte ai volteggi di Elliot e Pete, dall’altro verranno probabilmente colti da una commossa nostalgia, al ricordo (abbastanza prevedibile e non casuale) del volo di Atreiu in groppa a Falkor, il drago volante della Storia Infinita, un cult del genere fantastico degli anni Ottanta

Autore: Miriam Farabegoli


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