CHE DIO CI AIUTI (Quarta Stagione)

 
Titolo Originale: Che Dio ci aiuti
Paese: ITALIA
Anno: 2017
Produzione: Lux Vide, Rai Fiction
Durata: 50
Interpreti: Elena Sofia Ricci, Massimo Poggio, Serena Rossi, Francesca Chillemi, Lino Guanciale, Arianna Montefiori

Che Dio ci aiuti è una serie televisiva che va in onda su Rai 1 dal 2011; ha per protagonista suor Angela, una donna con un passato turbolento: da ragazza ha preso parte ad una rapina, durante la quale è stato ucciso un uomo. In seguito, però, la sua vita è cambiata completamente: una profonda conversione, infatti, l’ha trasformata interiormente e l’ha portata a prendere anche i voti. Ora vive in un convento sito a Fabriano, nelle Marche, dove si trova a gestire, con le consorelle, anche una residenza interna al convento ed un bar. Qui ha la possibilità di entrare in contatto con molte persone, di conoscere le loro situazioni e i loro problemi, dai quali si lascia ripetutamente coinvolgere. Generosa, determinata e piena di buona volontà suor Angela non si tira mai indietro se c’è da aiutare qualcuno. Cerca di farsi prossima a tutti quelli che incontra, specie a coloro che vivono nella residenza del suo convento, diventando, all’occasione, sorella, madre o amica...

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
La fiction propone valori quali l’altruismo, la coerenza e la perseveranza e promuove il rispetto della vita e l’etica del perdono. Attraverso le vicende dei diversi personaggi, poi, lo spettatore può vedere che nella vita è possibile cambiare e constatare come le persone spesso hanno dentro delle qualità inespresse.
Pubblico 
Tutti
Giudizio Tecnico 
 
Nel complesso, la serie è avvincente, divertente e offre spunti di riflessione su diverse problematiche, in particolare inerenti all’amore tra uomo e donna e alla vita famigliare. In alcuni casi, però, emergono situazioni e personaggi un po’ stereotipati, che portano la fiction a cadere nella banalità.

Suor Angela ha un rapporto molto intimo e confidenziale con Dio, al quale si rivolge spesso per affidargli le situazioni che si trova ad affrontare nella sua vita quotidiana.

In questa quarta stagione, Suor Angela si trova ad aiutare in particolare alcune persone che vivono nella residenza del convento: Valentina, giovane ribelle e sfacciata, che ha scelto di fare la escort per avere una vita agiata senza faticare troppo; Monica, che si è sposata alle Maldive con uno sconosciuto presa dall’euforia del momento e ora ha in custodia il figlio dell’uomo, dato per disperso; Azzurra una ragazza già presente nella scorsa stagione, che ha ritrovato la figlia avuta in adolescenza e abbandonata subito dopo il parto. Poi c’è Nico, uomo generoso e simpatico, avvocato serio e diligente, ma inguaribile donnaiolo: non crede nell’amore o, quanto meno, non sembra cercarlo.   

A volte con dolcezza a volte con severità, suor Angela cerca di correggere i vizi di questi giovani, cercando di aiutarli a mettere ordine nelle proprie vite.

La fiction mostra allora come dei cambiamenti, seppur graduali, siano possibili nella vita: Nico e Monica, a poco a poco, scoprono insieme cosa sia l’amore, Valentina, messa sotto a lavorare nel bar del convento, impara l’importanza di guadagnarsi da vivere, Azzurra, immatura ed ingenua, scopre cosa significhi essere madre.

Le storie di questi personaggi principali si intrecciano con le vicende di personaggi secondari: ogni episodio, infatti, propone problematiche diverse, di cui suor Angela, data la sua intraprendenza e il suo senso di altruismo, non può che occuparsi. Ecco allora, ad esempio, che in un episodio si impegna a sostenere una ragazza in difficoltà decisa ad abortire e passa una notte a pregare, con altre ragazze, perché cambi idea. In un’altra puntata, la vediamo invece immischiarsi nella vicenda di una ragazza intenta a vendicare suo fratello rimasto disabile e che alla fine sperimenta la libertà del perdono.

Affianco a suor Angela c’è la madre superiora, suor Costanza, donna burbera e con un approccio un po’ austero, che non sempre vede di buon occhio il modo di fare della consorella: a suo avviso, infatti, vive un po’ troppo fuori dagli schemi. Tuttavia, suor Costanza è una donna buona che in fondo stima suor Angela e si affeziona a tutte le ragazze.

La serie, nel complesso, presenta valori molto positivi, in particolare l’altruismo, la coerenza, la perseveranza e promuove il rispetto della vita e l’etica del perdono. Tuttavia, vi sono dei limiti: se è vero, ad esempio, che la fiction mostra la protagonista come una donna di grande fede, è vero anche che la serie potrebbe forse curare un po’ di più l’aspetto spirituale che caratterizza la vita di chi si consacra.

Va detto, poi, che sono poco originali e anzi un po’ “scontati” i battibecchi tra suor Angela e la madre superiora. Questo personaggio incarna alla perfezione lo stereotipo della “religiosa all’antica”, che si scandalizza facilmente e si mostra diffidente verso tutto ciò che è novità. 

Inoltre, i comportamenti delle ragazze “seguite” da suor Angela sono forse eccessivamente superficiali: se è vero che esse hanno delle qualità che vanno ben oltre i loro comportamenti, vengono troppo spesso presentate come sciocche, vanitose, capricciose. Sebbene adulte, sembrano tutte delle adolescenti.
C’è poi un altro aspetto che merita di essere segnalato: la serie propone una visione cristiana della vita, ma, pur avendo l’innamoramento e l’amore tra i temi principali, non affronta una questione molto rivelante, ovvero l’importanza della sessualità e il valore della castità nella vita delle persone. Viene il sospetto che gli autori abbiano voluto sorvolare su questo argomento per non “scandalizzare” il pubblico con una visione dell’intimità che potesse apparire “d’altri tempi”. Ecco, allora, che non si parla sufficientemente del fatto che sia un problema vivere la sessualità precocemente o fuori da un contesto d’amore.

Ad ogni modo, come già detto, la serie conserva “integri” molti valori importanti, il che non può che essere apprezzato nel contesto televisivo odierno, dove spesso si tende ad intrattenere e divertire, senza preoccuparsi di trasmettere contenuti.

Autore: Cecilia Galatolo


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