L'ESTATE ADDOSSO (Vania Amitrano)

Titolo Originale: L'estate addosso
Paese: ITALIA, USA
Anno: 2016
Regia: Gabriele Muccino
Sceneggiatura: Gabriele Muccino, Dale Nall
Produzione: INDIANA PRODUCTION, CON RAI CINEMA
Durata: 103
Interpreti: Brando Pacitto; Matilda Lutz; Taylor Frey; Joseph Haro

Marco e Maria sono due diciottenni, hanno appena terminato gli studi superiori e prima di scegliere cosa fare del proprio futuro decidono di intraprendere un viaggio negli USA. Nonostante abbiano due caratteri completamente diversi, i due si ritrovano a vivere questa particolare esperienza insieme ospiti in casa di Matt e Paul a San Francisco. I quattro giovani diventeranno grandi amici

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
Il film mescola in modo ambiguo e non sempre coerente sentimenti ed emozioni in cui l’aspetto della sessualità sembra dominare su tutto. Il film racconta la storia di una "conversione": dall'atteggiamento avverso alle unioni omosessuali della protagonista, perché repressa e bigotta (e quindi antipatica), passa in seguito a riconoscerne la piena validità ( trasformandosi in ragazza allegra e simpatica)
Pubblico 
Maggiorenni
Le molte allusioni al sesso, il giudizio di equivalenza fra relazioni omo ed eterosessuali, rendono la visione del film adatta ad un pubblico di adulti
Giudizio Tecnico 
 
Ottima l’inconfondibile regia di Muccino che riesce a rendere avvincente anche una storia fin troppo articolata e sviluppata in una sceneggiatura in cui molti dei passaggi narrativi restano ingiustificati. Buona la recitazione soprattutto della giovane protagonista femminile Matilda Lutz

L’intenzione sembrava proprio quella di rappresentare le grandi, intense e importanti emozioni dell’età adolescenziale, ma nell’attesissimo nuovo lungometraggio di Gabriele Muccino, L’estate addosso, qualcosa non convince. Presentato alla 73. Mostra Internazionale dell’Arte Cinematografica nella sezione Cinema nel Giardino, L’estate addosso racconta lo straordinario viaggio negli USA di due adolescenti appena terminate le scuole superiori.

Marco ha 18 anni e non ha idea di che strada intraprendere nella vita, se proseguire gli studi o affrontare il mondo del lavoro. Maria è una sua compagna di scuola, anche lei si è appena diplomata; Marco la detesta, la considera pedante e conservatrice, ma suo malgrado un amico comune li invita a partire insieme per San Francisco, dove saranno ospiti di Matt e Paul. I due ragazzi americani sono una coppia e si portano dietro le difficoltà di essere cresciuti a New Orleans, in un ambiente profondamente omofobico. Nonostante l’iniziale diffidenza, i quattro finiscono col diventare grandi amici e intraprendono un viaggio on the road fino a Cuba.

Il regista romano propone un film che è tutta una nostalgica esaltazione dell’età adolescenziale. Ne L’estate addosso però colpiscono le numerose fragilità nella sceneggiatura. Prima fra tutte la repentina e spesso ingiustificata, al livello narrativo, trasformazione dei personaggi che cambiano da un giorno ad un altro senza che vi sia una reale evidente evoluzione. Maria ad esempio una sera si addormenta conservatrice e pudica, scandalizzata dall'unione omosesuale di due dei suoi due compagni di viaggio, per svegliarsi il giorno successivo completamente all’opposto, disinibita e aperta ad ogni nuova esperienza,  inclusa quella fra i due ragazzi.

Lascia assai perplessi, da un punto di vista drammaturgico, anche l’improvvisa quanto sconfinata simpatia che sorge quasi dal nulla tra i quattro protagonisti, che sconvolge le vite di tutti e che sembra avere comunque sempre un suo fondamento nell’attrazione sessuale anche promiscua.

Muccino confeziona una storia con un’ottima regia e che potrebbe puntare ad essere un eccitante racconto di formazione, ma in realtà si ferma al puro piano descrittivo e lascia buona parte dei passaggi narrativi privi di una comprensibile motivazione. Il piano dei sentimenti, delle emozioni e delle pulsioni sessuali si confondo e nessuna delle esperienze fatte dai personaggi viene mai davvero esplorata da un punto di vista interiore. “Ci sono estati che si portano addosso per sempre. Questa è la storia di una di quelle” commenta Marco nel film. Eppure tutto ne L’estate addosso rimane un semplice divertimento, l’eccitante scoperta ed esperienza di emozioni confuse che però non portano ad una reale crescita o evoluzione nei personaggi

Autore: Vania Amitrano


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