LA TEORIA DEL TUTTO

Titolo Originale: The Theory of Everything
Paese: Gran Bretagna
Anno: 2014
Regia: James Marsh
Sceneggiatura: Anthony McCarten
Produzione: WORKING TITLE FILMS
Durata: 123
Interpreti: Eddie Redmayne, Felicity Jones, Charlie Cox

Nel 1963 Stephen Hawking, laureatosi in fisica a Oxford, si trova a Cambridge per un dottorato in astrofisica quando viene a scoprire il carattere degenerativo della sua malattia che gli impedirà progressivamente di controllare i suoi muscoli. Riesce lo stesso a prendere il dottorato grazie all’aiuto di Jane, la ragazza che ha deciso di sposarlo anche nel suo stato e dalla quale avrà tre figli. Proprio quando perde la possibilità di parlare per una tracheotomia, Stephen scrive un libro di divulgazione scientifica dal titolo Dal big bang ai buchi neri. Breve storia del tempo,che verrà venduto in milioni di copie. Nel frattempo Jane riesce ad alleggerire il suo gravoso impegno grazie a Jonathan, un maestro di coro, che è in grado di occuparsi di Stephen quando lei deve prendersi cura dei tre figli. Nasce una forte intesa fra i due giovani ma Jane resterà fedele a Stephen finché non sarà lui stesso a decidere di vivere con Elaine, la sua infermiera personale. Il film si conclude con l’invito a corte di Stephen e Jane da parte della regina.

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
Una donna generosa e coraggiosa si prende cura del marito infermo, rendendo normale e accettabile ciò che non lo era affatto
Pubblico 
Pre-adolescenti
La sequenza di un intervento chirurgico potrebbe impressionare i più piccoli
Giudizio Artistico 
 
Una regia classica per una storia che si sviluppa con ritmi tranquilli. Ottima l’interpretazione di Felicity Jones nella parte di Jane

Nel 1963 Stephen Hawking, appena laureato a Oxford, si è trasferito a Cambridge per il dottorato. A causa delle recenti difficoltà ad usare le mani si sottopone a una serie di esami. Gli viene riscontrato una malattia degenerativa del sistema muscolare che dovrà portarlo, secondo i medici, alla morte dopo due anni. Stephen cade in uno stato di depressione e di inedia, aspettando solo la fine. Jane Wilde, la ragazza con la quale aveva stabilito una forte intesa, riesce a superare il muro di isolamento che Stephen si è costruito, a ridargli una ragione di vita e si impegna a non volerlo lasciare, accada quel che accada. Stephen e Jane si sposeranno e avranno tre figli. Nel 1985 Stephen viene colpito da polmonite. I dottori propongono di staccare la cannula dell’ossigeno che lo tiene in vita per porre fine alla sua esistenza ma la moglie si oppone.  Gli viene praticata la tracheotomia che gli consente di respirare ma da quel momento non può più parlare se non con una voce sintetica.

Il film, destinato a far conoscere al grande pubblico la vita e gli studi della più popolare icona della scienza dei tempi moderni, finisce per catturare l’interesse dello spettatore in modo totalmente diverso dal previsto. Jane, che non ha le doti straordinarie del marito, ma è “semplicemente” una donna che ha scoperto il suo amore, ha deciso qual è la sua missione e la persegue con determinazione, finisce per diventare  il cuore pulsante di tutta la storia.  Per fortuna il film non sorvola su troppi dettagli che invece mostrano come agli inizi la famiglia Hawking, non navigasse nell’oro (solo con la pubblicazione del suo libro arrivò un po’ di benessere) e ci mostrano come a Jane toccasse fare tutto: prendersi cura del marito infermo, occuparsi dei tre figli, lavare i piatti e pulire i pavimenti.

Con il fondamentale sostegno della moglie, Stephen può continuare i suoi studi teorici sui buchi neri, aderendo prima alla teoria del  big bang (compatibile con l’ipotesi creazionista) e poi formulando un modello cosmologico senza confini . Se questi sono temi comprensibili solo agli addetti ai lavori, la fama arrivò solo con il suo best seller di divulgazione scientifica. In un mondo mediatico affamato di eroi, uno scienziato che ha ottime capacità divulgative, ironico e divertente durante le interviste  e che al contempo combatte contro  la sua infermità, ha colpito l’immaginario collettivo in modo indelebile.  

I rapporti fra Stephen e Jane si rivelano complessi, come debbono esser stati nella realtà. Se l’avvicinamento di Jane a Jonathan potrebbe esser motivato da uno stato di comprensibile stanchezza da parte di lei, la decisione di Stephen di scegliere la compagnia di Elaine potrebbe esser stato motivato dal desiderio di liberare  Jane da un impegno sempre più gravoso. Nessuno, se non loro stessi, conoscono la verità, ma il film è credibile quando afferma che Jane e Stephen sono rimasti sempre in ottimi rapporti: i tre figli che hanno avuto, le battaglie condotte insieme avranno certamente determinato una fusione delle loro vite al di là delle loro stesse volontà.

In vari momenti del film I due coniugi dibattono sull’esistenza di Dio. Lei è credente mentre lui, che confida tutto nella potenza della ragione, si sente impegnato a cercare quell’unica legge che da sola spiegherebbe  la dinamica dell’universo. Ovviamente si può obiettare a Hawking che anche se esistesse una tale legge, bisognerebbe ancora domandarsi Chi l’ha ideata.

Il credo di Jane è invece più palpabile: la sua speranza è andata oltre una morte attesa nell’arco di due anni, oltre il giudizio mondano di chi ritiene che una vita su una sedia sia incompatibile con la possibilità di costruire una propria famiglia,

In fondo anche Hawking, nonostante il suo ateismo di bandiera (presupposto necessario per dare notorietà alle sue teorie) è andato avanti in tutti questi anni sostenuto dalla sua inguaribile curiosità e dallo stupore per il mondo in cui viviamo.

Autore: Franco Olearo


Share |