IL LATO POSITIVO - SILVER LININGS PLAYBOOK

Titolo Originale: Silver Linings Playbook
Paese: USA
Anno: 2012
Regia: David O. Russell
Sceneggiatura: David O. Russell
Produzione: MIRAGE ENTERPRISES, THE WEINSTEIN COMPANY
Durata: 117
Interpreti: Bradley Cooper, Jennifer Lawrence, Robert De Niro

A Pat, giovane insegnante di Philadelphia, è stata diagnosticata una sindrome bipolare quando perse il controllo dopo aver scoperto che sua moglie se la intendeva con il professore di storia. Ritornato a casa dopo aver passato otto mesi in un istituto per malattie mentali, ha un solo obiettivo: tornare a vivere con sua moglie Nikki. Tiffany, giovane vedova affetta anche lei da problemi psichici, si presta a fare da mediatrice fra i due, a patto che Pat accetti di partecipare con lei a una gara di ballo

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
Per un lui e una lei con qualche rotella fuori posto, l’amore e l’affetto della famiglia costituiscono i migliori antidoti
Pubblico 
Adolescenti
Linguaggio diretto e volgare con allusioni sessuali
Giudizio Artistico 
 
David O. Russel ci presenta un elogio all’eccentricità e delinea alcuni personaggi particolamente riusciti con l’aiuto di ottimi attori

Bradley Cooper nella parte di Pat Solitano, un personaggio affetto da sindrome bipolare, è particolarmente  espressivo.

I suoi occhi azzurri  si perdono nel vuoto quando un pensiero fastidioso gli attraversa la mente, una nuvola del suo passato doloroso che non vuole dimenticare ma piuttosto  recuperare in positivo. “Excelsior!” è ora il suo motto anche se sembra alquanto temerario il suo proposito di rimettersi insieme alla moglie dopo aver riempito di botte il collega di lavoro scoperto con lei  sotto la doccia e aver passato per questo otto mesi in una clinica per malattie mentali.

Del resto anche il padre Pat senior  sembra essere stato in passato un po’  troppo lesto di mani e  al contempo avere qualche rotella fuori posto se è vero che a lui, tifoso dei Philadelphia Eagle ,sono stati interdetti i campi di football e, rimasto senza lavoro, vive di scommesse convinto che tutta la sua fortuna dipenda  dal modo con cui i telecomandi sono stati poggiati sul tavolo  o su come suo figlio guarda le partite in televisione.

A completare il quadro arriva  Tiffany, giovane vedova che ha cercato di superare  la  solitudine con molti farmaci e facendosi consolare a turno dai colleghi di ufficio.

A questo punto David O. Russel, regista e sceneggiatore, ha messo in piedi una bella squadra pronta a esplodere: tutti hanno la parlantina sciolta, tutti sono facili a perdere il controllo a beneficio dello spettatore che può godersi qualche sequenza di vera ilarità.

Memorabile il primo incontro fra Pat e Tiffany, entrambi invitati a cena dalla sorella di lei. La loro intesa è immediata appena scoprono di avere entrambi una profonda competenza di ansiolitici e antidepressvi,  con grande sconcerto degli altri commensali che ascoltano imbarazzati un elenco interminabile di farmaci sconosciuti ai comun mortali.

Verso la fine il regista sospende la ricerca di situazioni  comico-surreali e raggiunge lidi più tranquilli, incrementando la dose di romanticismo e avviandosi verso un prevedibile lieto fine: l'impegno di risalire la china, coscienti delle proprie debolezze, trasforma la solidarietà fra Pat e Tiffany in vero amore.
Sembra quasi che David O. Russel abbia voluto dirci, con questo aggiornamento della crewball comedy, che in fondo in ognuno di noi c’è un po’ di follia che se manifestata in piccole dosi, ci rende più veri e più vivi e che la famiglia costituisce  il luogo per eccellenza dove assorbire ogni crisi e  ritrovare noi stessi.

Perfettamente nella parte Bradley Cooper  mentre è più difficile da camprendere l’Oscar 2013 come migliore attrice  protagonista assegnato a Jennifer Lawrence: molto tagliata per le parti drammatiche come in Un gelido inverno e Hunger games, qui mantiene una certa fissità espressiva che poco si adatta a una commedia brillante, senza contare che nella gara di ballo finale un montaggio accorto non riesce a nascondere la sua limitata predisposizione per questa arte. La presenza di Robert De Niro costituisce un piccolo cameo di bravura nella parte di un  padre brontolone ma affettuoso, eccentrico ma innocuo.

Autore: Franco Olearo


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