PERCY JACKSON E GLI DEI DELL'OLIMPO IL LADRO DI FULMINI

 
Titolo Originale: Percy Jackson and the Olympians – The Lightning thief
Paese: USA
Anno: 2010
Regia: Chris Columbus
Sceneggiatura: Craig Titley (dal romanzo di Rick Riordan)
Produzione: Fox 2000 Pictures/ Dune Entertainment/ 1492 Pictures/ Sunswept Entertainment
Durata: 119'
Interpreti: Logan Lerman, Sean Bean, Pierce Brosnan, Steve Coogan, Rosario Dawson, Kevin McKidd, Uma Thurman

Percy Jackson, adolescente dislessico con la tendenza a cacciarsi nei guai, scopre un giorno che suo padre è il mitico dio Poseidone, il che fa di lui un semidio con poteri speciali. Il problema però è un altro: il fulmine di Zeus è stato rubato e il re degli dei pensa che il colpevole sia Percy. Il ragazzo, inseguito da creature uscite dai libri di mitologia, ha solo quindici giorni per recuperare il fulmine, evitare una guerra planetaria e salvare sua madre…

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
Se il film avrà successo c’è da credere che qualche ragazzino in più prenderà in considerazione di dare un’occhiata più approfondita al libro di mitologia di casa.
Pubblico 
Pre-adolescenti
Alcune immagini di mostri e la raffigurazione degli Inferi sono potenzialmente impressionanti per i più piccoli.
Giudizio Artistico 
 
Il film si dimostra veramente godibile per il modo in cui cala i personaggi e li miti dell’antichità; una storia avvincente con protagonisti credibili e pieni di simpatia, in un tripudio di cultura alta e popolare abilmente fuse.

Tratto dal primo libro di una serie di cinque romanzi scritti da un professore di mitologia e adattato da uno sceneggiatore altrettanto appassionato all’argomento, diretto dal regista del primo Harry Potter, questo divertente (e istruttivo) fantasy per ragazzi mescola con abilità la cultura classica con il mondo moderno e mira (con ottime probabilità di successo) a sostituire il giovane mago nei cuori degli orfani di quella saga.

Al di là delle legittime speranze dei produttori, il film si dimostra veramente godibile per il modo in cui cala i personaggi e le storie dell’antichità nella struttura di una quest per la salvezza del mondo intero e nel viaggio di crescita e maturazione di un adolescente problematico.

In questo mondo alternativo in cui l’accesso all’Olimpo si trova in cima all’Empire State Building e gli Inferi governati da Ade sotto le colline di Hollywood, le iniziali debolezze di Percy (nomen omen, visto che come gli fa notare il suo insegnante, assomiglia molto a quello di un altro semidio, Perseo), la sua dislessia e il suo deficit di attenzione si rivelano poi i segnali della sua eccezionalità: in effetti, per uno che è “settato sul greco antico” la lingua inglese può creare problemi…

Man mano che il mondo ordinario si rivela popolato di creature straordinarie (l’amico storpio rivela le zampe di un satiro, il professore in carrozzella quelle equine di un centauro, Chirone, naturalmente, e una tranquilla vivaista nasconde lo sguardo pietrificante di Medusa) e Percy scopre la sua missione, il ragazzo deve anche affrontare il dolore profondo che l’assenza di un padre gli ha provocato.

Nel mondo di Percy, infatti, gli olimpi si uniscono sì alle mortali (come facevano spesso e volentieri, con risultati alterni, nella Grecia antica) ma hanno poi la proibizione di mettersi in contatto con i figli, giusto per evitare che se ne servano per lottare l’uno contro l’altro (cosa che non possono fare di persona).

Un delicato espediente, questo, inventato dall’autore, per dare una giustificazione all’imbarazzante mancanza si senso di responsabilità genitoriale che gli olimpi originali presentavano.
Qui la “voce del padre” (o della madre, tra i compagni di viaggio di Percy c’è anche una figlia di Atena, in barba alla nota verginità della dea della saggezza, oltre ad un figlio di Hermes, ovviamente esperto in gadget) risuona nella testa del figlio a guidarlo nel suo percorso, ma l’incontro è a lungo dolorosamente posticipato. Il rapimento della madre da parte di Ade fa sì che il viaggio del ragazzo si trasformi anche in una riconquista dell’unica famiglia che ha conosciuto.

Nel frattempo Percy ha modo di conoscere la sua natura e le sue potenzialità prima in uno speciale campo di addestramento per semidei (il corrispondente olimpio di Hogwarts) e poi sulla strada che lo conduce dal fondo degli inferi alla cima dell’Olimpo.

Diversamente da Harry Potter, che in un unico pacchetto si scopre mago e pure eroe predestinato, Percy viene catapultato nel nuovo mondo con tutto da dimostrare (tra le altre cose anche la propria innocenza del furto) e fin da subito è accompagnato da amici e alleati più forti ed esperti di lui, ma anche da protettori in fase di verifica (il giovane satiro suo custode che con la prima missione si guadagna i cornetti, proprio come l’angelo de La vita è meravigliosa  si guadagnava le ali).

Il pubblico, a seconda della sua preparazione sull’argomento, si godrà i riferimenti più o meno espliciti alle storie antiche ma anche all’attualità, i fantasiosi adattamenti delle ambientazioni classiche in quelle contemporanee (la terra dei Lotofagi trasformata in un Casinò da cui non si riesce proprio ad allontanarsi…), o semplicemente una storia avvincente e protagonisti credibili e pieni di simpatia, in un tripudio di cultura alta e popolare abilmente fuse.

Se il film avrà successo c’è da aspettarsi che vengano messi in cantiere anche gli altri libri della serie (ma la storia, fortunatamente è compiuta in sé) e c’è da credere che qualche ragazzino in più prenderà in considerazione di dare un’occhiata più approfondita al libro di mitologia di casa.

Autore: Laura Cotta Ramosino


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